![]()
Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi).
Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori .
Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
crazydiamantina in La "rossa salmonata"...
utente anonimo in La "rossa salmonata"...
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
visitato *loading* volte
Mi auguro che i gravi danni inferti ,nei giorni scorsi, dall’alluvione all’intero territorio apuano e dalla mareggiata soprattutto al litorale massese possano indurli verso un ripensamento su questa scelta che avrà ripercussioni sullo sviluppo socio-economico della provincia per decenni.
Il territorio e il litorale apuano , come evidenziato periodicamente e tragicamente da questi eventi che di “naturale” hanno ben poco (ma molto di “umano”), sono ecosistemi estremamente delicati.
Dispiace rilevare che gli amministratori comunali di Massa e Carrara non ne siano pienamente consapevoli.
Non si può pensare di realizzare tutto e il contrario di tutto solo per cercare di comporre interessi economici sideralmente distanti.
Evidentemente non sono bastati i pareri dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali , suffragati da dati scientifici, sui danni di un possibile ampliamento del Porto di Carrara (intubamento del Carrione) e sulla costruzione di un Porto Turistico al Lavello che inevitabilmente causerà erosione sotto costa.
A testa bassa i due Sindaci, per compiacere i “padroni” del Porto e per mostrare una fasulla efficienza ,cercano di accelerare, guarda caso, approfittando delle festività e quindi di un allentamento dell’attenzione dell’opinione pubblica.
A causa di queste scelte , figlie di mancanza di coraggio e di una idea di sviluppo ancora “quantitativo” ,ci troveremo un litorale violentato da attività incompatibili tra loro e come al solito verrà fuori un territorio-mostro che pregiudicherà davvero un serio sviluppo economico basato sulla sostenibilità, sulla qualità e quindi sulla valorizzazione delle sue vere vocazioni che sono quelle turistica (balneare , fieristica, culturale, congressuale) e nautica (industria e diporto) .
Fa piacere rilevare che l’On . Rigoni, dopo anni di discussioni e di sollecitazioni, abbia dato recentemente “un segnale di vita” mettendo in guardia le amministrazioni dalle scelte che prenderanno.
Ci auguriamo che i consiglieri comunali delle due città riflettano bene prima di approvare soluzioni deleterie per il territorio, l’ambiente e l’economia locale.
Non è mai troppo tardi.
Pubblico copia di una lettera che ho inviato alle maggiori testate nazionali
Gentiìle Redazione, lo scorso martedì 8 dicembre, alle ore 22,19 , mi è capitato di ascoltare , durante la trasmissione Ballarò di Rai 3, dalla signora Maria Vittoria Brambilla , Ministro del Turismo , che la prima della Scala è stata trasmessa in 250 Paesi (!?!).
Da insegnante di Geografia Economica vorrei fare sommessamente notare alla signora Ministro che gli Stati nel mondo riconosciuti indipendenti sono “solo” 194.
Da cittadino italiano , nonché da docente, mi addolora molto constatare le lacune in geografia del Ministro del Turismo, materia la cui conoscenza dovrebbe essere determinante per chi ricopre un ruolo così importante.
Grazie dell’attenzione
Vorrei ricordarti che venerdì 11 dicembre, alle 21 , presso il Teatro Animosi di Carrara ci sarà una serata di musica con la partecipazione di Giulio Rapetti Mogol, il più prolifico e il più famoso autore di canzoni in Italia. La serata ha lo scopo di raccogliere fondi per Telethon e cioè destinati alla ricerca medica. Suonerà di fronte a Mogol il gruppo di appassionati musicisti lunigianesi “Ho perso l’Hammond”. La serata sarà presentata dalla mai dimenticata “signorina buonasera” Mariolina Cannuli e vedrà interloquire con il maestro della canzone italiana i due “battistologi” locali : Renato de Rosa e il sottoscritto
Lo spettacolo sarà aperto da Dero, giovane cantautore carrarese. Saranno poi suonate una ventina del centinaio di canzoni della celebre coppia . Tra una canzone e l’altra, Mogol racconterà al pubblico genesi e aneddoti sui pezzi.
Il finale vedrà poi il Sindaco di Carrara premiare Mogol con un simpatico dono in marmo , evocativo anche di una sua canzone, a ricordo della nostra città che peraltro Mogol conosce bene, a cominciare dalla famosa e leggendaria cavalcata Milano-Roma dell’estate 1970 con il compianto Lucio Battisti.
E’ rimasto ancora qualche biglietto invenduto. Se sei interessata/o a partecipare affrettati contattando la Sig.ra Sonia Bernacca (BNL Avenza) allo 0585 55698 oppure la Sig.ra Valentina Del Monte al 331 7832924.
Nella mattinata di sabato 12 dicembre (dalle 9 alle 10,30) ci sarà un ospite di eccezione all’ITCG “Domenico Zaccagna” di Carrara .
In occasione dell’inaugurazione della nuova Aula Magna sarà presente infatti Giulio Rapetti ,in arte Mogol, colui che ha reso celebri centinaia di belle canzoni in Italia (Battisti,Cocciante,Mina , Celentano ecc) e nel mondo.
La sua non sarà una presenza solamente formale.
Dopo aver portato un saluto agli studenti presenti (anche delle altre scuole cittadine) insieme alle Autorità locali e al Dirigente scolastico dello Zaccagna, Prof. Luigi Corsi, , si intratterrà in una Conferenza- Dibattito sul tema “Scuola, musica e creatività” moderata dal sottoscritto, ideatore dell’iniziativa.
Un aspetto curioso e poco noto della carriera scolastica di Giulio Rapetti Mogol è che alle scuole superiori ha conseguito il Diploma di Ragioniere. L’occasione sarà il pretesto per conferirgli un piccolo ricordo della scuola carrarese quale “Ragioniere dell’Anno
L’iniziativa avrà anche un risvolto umanitario nel senso che verranno raccolti in sala contributi a favore di Telethon.
Ci sarà anche un piccolo accompagnamento musicale dal vivo curato dagli studenti dello Zaccagna e aventi come tema ovviamente canzoni, italiane e straniere, firmate da Mogol.
LETTERA APERTA AI DIRIGENTI, AI CONSIGLIERI E AGLI ASSESSORI DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CARRARA NONCHE’ AI CANDIDATI ALLE PRIMARIE REGIONALI (E PC AI SEGRETARI REGIONALE E NAZIONALE)
Cari amici e compagni, quando decisi fin dagli inizi di essere tra i fondatori del Partito Democratico, dopo un ultradecennale impegno ecologista nei Verdi, pensavo che finalmente non solo le ragioni dell’ecologismo riformista trovassero degna cittadinanza in un grande Partito progressista a vocazione maggioritaria ma che, rispetto alle degenerazioni del passato, si cambiasse finalmente modo nel fare politica.
Devo purtroppo constatare , ad oggi, che nonostante altisonanti dichiarazioni programmatiche e di metodo , ben pochi contenuti ecologisti e ben pochi cambiamenti si riscontrano nell’operato del nostro Partito, sia a livello locale che nazionale.
Non solo : a livello locale manca completamente una dialettica interna, un confronto tra la base e i dirigenti , una discussione tra gli iscritti che , al contrario e obbligatoriamente, dovrebbe essere presente tanto più se questo partito – ironia del nome – si chiama “Democratico”.
Un dibattito interno, seppur con regole e tempi, che doveva svilupparsi sulle questioni cruciali del nostro territorio quali l’ampliamento del Porto, il “porticciolo” turistico al Lavello e, in ultimo
Per fare un esempio posso affermare che ,pur essendo iscritto al Partito fin dall’inizio, mai sono stato invitato a una qualche discussione sui temi suddetti né a livello di sezione (esistono?) , né di Segreteria comunale o Provinciale e come me tante altre persone che avrebbero voluto dare il loro contributo non solo di conoscenza ma di passione e di entusiasmo.
Anzi, quando insieme agli Ecologisti Democratici ho organizzato incontri su questi temi , nonostante gli inviti, i dirigenti locali si sono ben guardati dal partecipare.
Carrara attraversa un momento decisivo per il suo futuro . Le scelte di politica economica e urbanistica che verranno adottate avranno ricadute non per pochi anni ma per decenni futuri e lasceranno tracce indelebili sul suo territorio.
Non possiamo permetterci di sbagliare.
Che il momento sia importante per la nostra città lo testimonia anche la vivacità della cosiddetta “società civile” che , attraverso numerosi Comitati e Associazioni, non si limita solo a denunciare contraddizioni o problemi ma offre anche soluzioni e proposte, talvolta innovative.
Per un partito che si definisce “Democratico” , e quindi progressista, riformista e ambientalista, in un Paese che soffre già di gravi deficit democratici a causa dell’”anomalia” presente al Governo, mi risulterebbe assai strano se non grave non attivare un doveroso confronto con questa composita realtà civica fatta anche di nostri iscritti , non successivo ma possibilmente precedente alle scelte.
Questo deficit di partecipazione nel Comune di Carrara, del resto, è stato sancito ufficialmente anche dal Difensore Civico regionale a più riprese e anche recentemente.
E’ per questo che vi chiedo, nei Vs rispettivi ambiti di competenza, di impegnarvi affinchè
Una pausa di riflessione, visto anche il partecipato e ricco dibattito pubblico al Cinema Garibaldi di un mese fa, farebbe bene a tutti : al nostro Partito ma soprattutto alla città e al suo futuro.
Nel caso non foste d’accordo con questa mia proposta gradirei conoscere pubblicamente le motivazioni da ciascuno di Voi . In qualità di possibile votante alle “Primarie Regionali” del prossimo 13 dicembre mi interesserebbe soprattutto conoscere la posizione dei 4 candidati ed in primis quella del Vice-Sindaco di Carrara.
Grazie
Ecco le mie dichiarazioni alla Conferenza Stampa di stamani promossa dalle Associazioni ambientaliste e dei Comitati carraresi contro la Variante al Piano Strutturale del Comune di Carrara
In merito alla nuova Variante al Piano Strutturale di Carrara occorre fare almeno due obiezioni : una sul metodo , l’altra sul merito. La prima si riferisce al grave e mancato iter partecipativo della popolazione , previsto dalle leggi regionali, che il Comune colpevolmente non ha attivato. In merito al secondo aspetto, tralasciando per il momento il bisogno di spazi commerciali che può avere un senso se collocati in aree già urbanizzate e/o dismesse, desta molta perplessità l’ulteriore previsione di crescita delle volumetrie destinate alle abitazioni in una città ormai stabile demograficamente da circa 50 anni (65.000 abitanti), anzi in leggero declino. E’ vero che è cambiata la struttura demografica (più famiglie con meno elementi) ma è pur vero che già nell’81 a Carrara (secondo il Censimento Istat) c’erano 3.787 abitazioni non occupate pari alla bellezza di 12.616 stanze, il tutto per oltre un milione di mc !!!.Oggi dopo 30 anni circa tutto fa supporre che le abitazioni vuote siano notevolmente aumentate. Se le nuove volumetrie abitative previste dalla Variante 2009 fossero destinate ad edilizia economica, sociale e convenzionata potremmo essere in buona parte d’accordo ma ciò non accade perché, se andrà bene, tale tipologia di abitazioni (quella più richiesta da chi ha bisogno di case) riguarderà meno del 10 % del nuovo costruito. Noi vogliamo sapere dal Sindaco sulla base di quali esigenze economico-sociali sono previste centinaia di migliaia di mc di nuove costruzioni e da quale fonte scientifica hanno attinto il dato di 15.000 nuovi abitanti per i prossimi anni!! Basta con l’edilizia come forma di investimento speculativo! Il nostro territorio non ha bisogno di ulteriori seconde o terze case, per giunta vuote! Dall’ideologia della crescita a quella della trasformazione. Il Comune di Carrara ha la fortuna/sfortuna di possedere un territorio straordinario e molto variegato dal punto di vista paesaggistico e ambientale (tra quelli a maggiore biodiversità in Italia) e quindi molto vulnerabile come purtroppo recenti tragedie (alluvione del settembre ’03) hanno testimoniato .Inoltre è uno dei Comuni più piovosi d’Italia . Se teniamo conto dei cambiamenti climatici in atto che porteranno (alle ns latitudini) ad eventi piovosi estremi e cioè sempre più improvvisi ed intensi (tropicalizzazione del clima) occorre fare ancora più attenzione all’equilibrio idrogeologico dell’intero territorio : dalla cima del Sagro alla foce del Carrione. Occorre pertanto pensarci sempre due volte prima di decidere di consumare ( e quindi cementificare) ulteriore suolo naturale e agricolo pena altre disgrazie. Nella Relazione del PRG’90 si rileva che il Comune allora mancava di ben 320.000 mq di verde pubblico . Non credo che in questi 19 anni tale deficit sia stato recuperato ma anzi semmai ulteriormente incrementato . Come e dove pensa il Comune di realizzarlo se oltre tutto si prevedono consistenti cubature nel “Parco” di Villa Ceci , Fossa Maestra , la Covetta e Nazzano? La rinuncia da parte del Comune a pianificare tutto il fronte mare in Viale da Verrazzano (tra il Carrione e il Lavello) ma di affidarlo all’Autorità Portuale è di una gravità sconvolgente : conferma , al di là delle recenti e scontate punture di spillo tra monopolista portuale e Sindaco ,la sudditanza dei nostri Amministratori ad un’impresa privata e la volontà di ampliare ad est , in maniera dannosa e inutile, il Porto commerciale nonostante le bocciature dei Ministeri dell’Ambiente, dei Beni Culturali e della Regione. Sarà nostra cura , nelle prossime settimane, informare meglio la cittadinanza su quanto accade , sui rischi di ulteriori speculazioni edilizie, sui danni ambientali, economici e sociali che una simile previsione potrà comportare organizzando anche un Convegno nazionale su “Consumo di suolo e speculazione edilizia”.
CEMENTO?
NO, GRAZIE
Contro il rischio di ulteriore, pesante e irreversibile cementificazione del territorio carrarese causato dalla nuova Variante al Piano Strutturale
SEI INVITATO A PARTECIPARE
ALL’INCONTRO PUBBLICO
CON IL SINDACO
LUNEDI 9 NOVEMBRE ALLE ORE 17
AL CINEMA GARIBALDI
Via Verdi – Carrara
NON FARTI RUBARE IL FUTURO! PARTECIPA E FAI PARTECIPARE
Associazioni e Comitati uniti per Carrara
Ospito volentieri la lettera di Alessandra D'Aietti (Presidente di Fiab Ruota Libera Apuo Lunense) al Sindaco di Carrara
Gentile Sindaco,
prendiamo atto del fatto che il progetto presentato dalla nostra associazione circa la costruzione di una pista ciclo-turistica lungo la ex Ferrovia Marmifera è stato scartato dalla Regione Toscana e non verrà finanziato con i soldi destinati al PIUSS. Ci dispiace che per l'ennesima volta si parli di sviluppo sostenibile senza considerare interventi che rappresentano la base su cui costruire politiche di effettiva sostenibilità.
Da almeno 15 anni abbiamo cercato di stimolare nelle amministrazioni che si sono succedute una cultura proiettata finalmente verso il futuro, un futuro in cui bisognerà ripensare per forza i nostri stili di comportamento. Quel futuro è già qui, anche se molti sembrano non accorgersene, ma se la gente comune, poco e male informata, può continuare a vivere ignorando la gravità della situazione ambientale planetaria (ma anche locale), non è possibile che chi amministra la cosa pubblica resti arroccato su posizioni anacronistiche. Questo principio Lei lo ha adottato quando, nonostante le critiche di molti commercianti e abitanti del centro storico, ha voluto finalmente chiuderlo al traffico. Di questo le riconosciamo il merito, Carrara sta riacquistando una vivibilità che aveva perduto, lo riconoscono anche molti iniziali scettici. Ci sarebbero, a nostro avviso, alcune migliorie da apportare, sono dettagli, ma hanno la loro importanza “politica”:
1) Nella segnaletica non compaiono le biciclette, il cui uso andrebbe invece stimolato anche in quel modo.
2) Mancano luoghi dove lasciare le biciclette, le piazze del centro non sono attrezzate con apposite rastrelliere.
3 ) Necessità di procedere con un Progetto di Bike Sharing (già peraltro a Lei proposto)
Ma il vero problema, al di là di questi dettagli, riguarda il sistema della mobilità di tutto il territorio comunale. Non si può più tollerare la mancanza di un piano di mobilità che scoraggi l'uso dell'automobile, ovvero, che inizi a far ritenere più utile, comodo, vantaggioso, divertente, sicuro, salutare lo spostamento a piedi, in bicicletta o sui mezzi pubblici, secondo linee d'azione già da tempo perseguite da tutte le amministrazioni di qualsiasi colore nelle città meglio amministrate d'Italia.. Ma l'aspetto più grave a nostro avviso e' che la Sua amministrazione non si renda conto che scoraggiare l'uso dell'auto conviene all'amministrazione stessa, in termini economici, sociali, sanitari e di gestione degli spazi del territorio. La cultura, le buone pratiche di condotta quotidiane si sviluppano quando si offrono le alternative valide, quando il territorio è in grado di mettere a disposizione servizi e spazi consoni ad uno stile di vita meno dannoso per l'ambiente e per la salute. Siamo indietro di circa venti anni, e questo è ingiusto e dannoso per la qualità della vita di tutti, primi i bambini.
Il deficit culturale che talvolta si riscontra nella nostra zona e che impedisce che parte della popolazione avverta l'esigenza di organizzare i propri spostamenti in modo più razionale (ed economico) non può rappresentare un alibi per l'immobilismo decisionale da parte politica.
Lei crede che qualcuno della sua giunta abbia l'abitudine a prendere l'autobus? Eppure solo mettendo il naso nelle realtà che si pretendono di amministrare se ne possono capire le reali problematiche, e formulare realistiche strategie d'intervento.
A tal fine le consiglio un esperimento: vada a Carrara con una mamma e i suoi bambini e li accompagni in piazza a giocare. Vedrà, ad esempio, che non ci sono luoghi e attrezzature ad hoc pensate per i più piccoli, e che gli spazi verdi mancano. Segua la mamma nel tentativo di raggiungere il parco giochi più vicino. Si accorgerà che la mamma in questione, col bambino piccolo nel passeggino e l'altro magari sulla bicicletta, nel tentativo di raggiungere il parco della Padula si troverà a dover superare ostacoli degni delle fatiche di Ercole, il più difficile dei quali consiste nel tentativo di non essere schiacciata dai camion che scendono da Gragnana in direzione Carrara, visto che non esiste un marciapiede o un percorso ciclo-pedonale che colleghi la fine della salita di Grazzano con l'entrata del parco: si tratta di poche centinaia di metri, ma di una pericolosità estrema. Non che, giunti al ponte siano finiti tutti i guai: dopo aver attraversato l'infrastruttura inaugurata in tutta fretta circa 10 anni fa, e mai conclusa (su cui potremmo aprire un altro doloroso capitolo) Lei, con l'audace famigliola, si troverebbe a camminare su un percorso mal lastricato, impraticabile per un passeggino, dove il bambino in bici sicuramente cadrebbe, a causa dei numerosi buchi. Non meravigliamoci se la mamma in questione da domani deciderà di portare i suoi bambini al parco di Marina di Carrara. Come ci andrà? Probabilmente in auto.
Molte persone invece, se potessero, andrebbero da Carrara a Marina in bicicletta, magari con tutta la famiglia, bambini compresi. Ad oggi un'idea del genere è pura follìa.
Lei l'ha mai presa la bicicletta, sindaco, per andare al mare da Carrara? Si arriva in un lampo ma..il viale è pieno di buchi, pericolosi e anche dannosi per la schiena (e dolorosi). Un viale così trafficato, anche da mezzi pesanti è comunque non sicuro per le biciclette, che avrebbero bisogno di un tracciato separato rispetto alla carreggiata. Ad oggi, inoltre, il percorso inverso è complicato: la pendenza in molti tratti è scoraggiante per le persone comuni. Dal 1997 esiste un progetto di riconversione del tracciato della ex Ferrovia Marmifera in un percorso ciclo-pedonale grazie al quale si potrebbe raggiungere la città di Carrara usufruendo di una minima pendenza (che non supera mai il 2%). Nel marzo del 2008 Lei partecipò ad una conferenza all'istituto Zaccagna dedicata a tale progetto. La sua adesione, direi, entusiastica all'iniziativa e le sue parole ci fecero ben sperare nella possibilità che finalmente il nostro Comune investisse in quest'opera. Da quel momento non abbiamo ricevuto nessun tipo di riscontro, le sue parole sono state seguite da un silenzio ormai lungo e un tantino imbarazzante.
Si badi che il nostro obiettivo non è quello di allietare la gita della domenica, ma di fornire ai ragazzi che vanno a scuola, agli adulti che devono raggiungere il lavoro, ai pensionati, ai disabili (che ignobilmente fino ad oggi confiniamo in casa perché non siamo in grado di offrire loro percorsi dove muoversi in autonomia) l'opportunità di spostarsi quotidianamente con semplicità in sicurezza, salvaguardando l'ambiente, evitando di congestionare le strade, migliorando la propria salute grazie al movimento fisico e all'abbassamento delle emissioni tossiche. Invece i bambini passano l'infanzia dentro le auto, scatoloni che impediscono loro di conoscere il luogo in cui abitano, di sviluppare il senso dell'orientamento, di muoversi in autonomia finché non diventano grandi, le persone si spostano prevalentemente in macchina, e tendenzialmente da sole, andando quotidianamente a congestionare strade e parcheggi.
La realtà odierna è scoraggiante, persino i pochi e incompleti tracciati che fino a qualche anno fa esistevano lungo il Viale XX Settembre e la Via Aurelia sono stati abbandonati a loro stessi e versano in condizioni disastrose. Spiace vedere che sull'Aurelia, dopo il confine con Massa, compaia dal nulla una pista che permette di raggiungere il centro vicino: il senso e la forza dei percorsi ciclo-pedonali consiste nella rete che essi possono creare non solo dentro al territorio comunale, ma anche tra comuni di confine. Invece oggi assistiamo al fenomeno quasi grottesco dello spostamento in automobile da Marina di Carrara fino ai Ronchi per poi parcheggiare e fare un giro in bicicletta o sui pattini sui tracciati della Versilia. I principali assi viari (come ad esempio l'Aurelia o il lungomare) dovrebbero essere considerati a livello intercomunale e interprovinciale in vista di costruire percorsi di collegamento tra i principali centri del territorio apuo-lunense e versiliese. Pare invece che non ci sia la volontà di coordinare politiche che superino i vincoli politico-amministrativi per pensare e ripensare il nostro territorio a partire dalla continuità e dall'identità geografica che lo contraddistingue.
Le lacune circa politiche di ampio respiro e di ampio raggio appaiono tanto più gravi poiché il nostro territorio è situato in una posizione strategica, per il turismo e il cicloturismo proveniente dal nord Italia e dal nord Europa; siamo attraversati anche dalla via Francigena, anche se pare non ci interessi. Di questi temi avremmo potuto parlare lo scorso 22 settembre, ma, come Lei sa, non abbiamo avuto il piacere di interloquire con nessun rappresentante della giunta comunale, nonostante gli inviti.
Nuove prospettive occupazionali si possono creare solo riconvertendo in parte la nostra economia, compatibilmente con la vocazione del territorio e con la sua salvaguardia. Questo principio è valido a livello nazionale come locale. E' giusto difendere i posti di lavoro, ma non è possibile perdere di vista le tendenze globali dell'economia e della produzione. Noi abbiamo la fortuna di poter disporre di risorse ambientali e paesaggistiche meravigliose. Dopo averle in parte dissipate, quel che resta è solo nostra responsabilità consegnarlo ai nostri figli, non solo perché vivano in un luogo gradevole, ma perché possano disporne per ottenerne dei vantaggi economici. Le potenzialità turistiche della nostra zona sono ancora poco sfruttate, ma se vogliamo che aumentino i visitatori, dobbiamo saper modellare il nostro territorio perché sia appetibile e comodo, perché i luoghi attrattivi siano ben raggiungibili, collegati, e perché non solo i luoghi, ma anche la cultura, le abitudini, la tradizione, vengano tutelati.
Un potenziale turista, oggi, per sentirsi a suo agio cosa dovrebbe trovare? Ad esempio la possibilità di raggiungere il Museo del Marmo in bicicletta, dalla stazione ferroviaria, o dal lungomare; oppure un servizio di bike sharing dove eventualmente affittare un mezzo, se ne fosse sprovvisto. Se esistesse la “ciclo-pista dei Marmi” incontrerebbe lungo il percorso (prevalentemente protetto e in parte immerso nel verde) i pannelli di un museo a cielo aperto sulla storia dei trasporti del marmo, e magari alcune statue di marmo ai lati. Dopo la visita al Museo del Marmo potrebbe riprendere il percorso, e fermarsi a visitare la ex stazione di S. Martino, ristrutturata e contenente l'archivio della Ferrovia Marmifera. Di nuovo in sella, potrebbe decidere di visitare il centro di Carrara, chiuso al traffico, di consumare in un bar o ristorante, di visitare il Centro Espositivo di S. Francesco (se fosse aperto!) oppure potrebbe lasciare la bici in un luogo idoneo e recarsi in pullman a Colonnata, alle Cave per una visita guidata, o a Campo Cecina...Se trovasse proposte interessanti, fiere, feste, mercati, concerti, si fermerebbe nel centro città e vi passerebbe la serata. I luoghi preferiti dai turisti offrono una rete di servizi e proposte coerenti, coordinate e continuative. Bisogna osare, pensare a politiche intelligenti, lungimiranti, in modo che quel che viene creato e costruito si mantenga e vada a formare un indelebile e accattivante biglietto da visita per la nostra città.
In ultima sintesi, molti dei problemi che affliggono il nostro territorio hanno a che vedere con il modo e i mezzi con cui lo attraversiamo, quotidianamente, per recarci al lavoro, a scuola, al supermercato, alla stazione, al parco o al mare. L'organizzazione di tali spostamenti non può prescindere dall'offerta di alternative, e queste a loro volta passano per la costruzione di infrastrutture adatte all'uso di mezzi non inquinanti e il potenziamento della rete del trasporto pubblico.
Le chiediamo un incontro, perché vorremmo sapere se la sua amministrazione ha intenzione di assumere impegni reali, seri, operativi in merito, e in che tempi. Ribadiamo inoltre la nostra disponibilità a mettere a disposizione le risorse umane e conoscitive di cui disponiamo.
Cordiali saluti.
Pubblico un Comunicato del Comitato per la Salvaguardia del Litorale Apuano
“ Nel nuovo Piano Strutturale ci sono scelte devastanti per Marina di Carrara”
In merito al nuovo Piano Strutturale che il Comune si sta accingendo a presentare, il Comitato per la Salvaguardia del Litorale Apuano, denunciando innanzitutto la mancata partecipazione dei cittadini ad ogni fase del procedimento come da L.R. 3 gennaio 2005 n°1, rileva quanto segue :
1) Ancora una volta il Comune di Carrara dimostra totale passività nei confronti dell’Autorità Portuale rinunciando alle sue prerogative di pianificazione nel tratto di costa tra foce del Carrione foce del Lavello , unico tratto di costa in cui si vede ancora il mare . Se fosse stato così già tre anni fa , la collettività carrarese si sarebbe trovata un muro lungo
2) Altro elemento di criticità è data dalla cosiddetta “zona umida” della Fossa Maestra. Perché quella che è “un’invariante” nel vigente Piano Strutturale diventa non più un elemento intoccabile bensì suscettibile di edificazione? Non ci sembra molto “edificante” da parte del Comune aver giustamente abbattuto una struttura illegittima (il famose Residence Marina Mare) al fine di realizzarvi un’oasi naturalistica e oggi, al contrario, permetterne l’edificabilità.
3) Non siamo d’accordo neanche sulla destinazione futura dell’area di Marina Nord ,quella in prossimità della Covetta dove si prevede una massiccia edificazione.
4) In ultimo rimaniamo allibiti dall’apprendere che nell’area di Villa Ceci sono previste attività residenziali e commerciali per 48.000 mq (con un insediamento di 1.371 nuovi abitanti!!) e 17.000 di attività turistiche (!?),. Evidentemente un dibattito ormai trentennale sull’esigenza di destinare questa ultimo spazio residuale verde a parco pubblico, condiviso dalla stragrande maggioranza della popolazione, non è servito a nulla. A tal fine , per realizzare finalmente il Parco, proponiamo al Comune, onde evitare possibili perequazioni con i proprietari ,di utilizzare le risorse provenienti dalle compensazioni che la Salt pagherà per il passaggio della terza corsia.
Tralasciando i rilievi ampiamente critici anche sulle altre zone del Comune toccate da questa nuova ondata di ingiustificata cementificazione, facciamo notare che il Comune di Carrara è stabile demograficamente da oltre 40 anni (circa 65.000) e che presenta un territorio pianeggiante tra i più cementificati e impermeabilizzati della Toscana (vedasi catastrofica alluvione del 2003) .
Perché consumare ulteriore e prezioso suolo agricolo e naturale? Da dove sono state desunte le previsioni per un aumento di 15.000 nuovi abitanti nel Comune di fronte alla sua quarantennale “crescita zero”? Perché alterare definitivamente il già instabile equilibrio urbanistico dei tre centri urbani (Carrara, Avenza, Marina) con ulteriori caotiche fusioni del tessuto edilizio ? Il grande urbanista Luigi Piccinato autore del primo grande PRG ,si rivolterà nella tomba constatando la melassa urbanistica , senza capo né coda e senza alcun rispetto per i connotati ambientale, culturale e storico ,che discenderà da questo irresponsabile e devastante nuovo Piano Strutturale.
Ci auguriamo che gli amministratori comunali, forse un po’ troppo influenzati da interessi molto particolari che pensavamo sconfitti, facciano un passo indietro e recepiscano le nostre proposte.
I cittadini che sono d’accordo con noi sono quindi invitati a partecipare all’incontro promosso dal Comune c/o la Circoscrizione di Marina il prossimo martedì 27 , alle ore 21, e a far sentire la loro voce di dissenso.
Ospito volentieri una lettera che FIAB Ruota Libera Apuo Lunense ha indirizzato al Sindaco di Carrara sull'assenza di una politica della mobilità ciclistica nel Comune
Gentile Sindaco, con la presente vogliamo significarle tutta la nostra amarezza e il nostro sconcerto in merito alla mancata partecipazione di un rappresentante della Giunta alla ns Conferenza " La bici, primo veicolo moderno dell'era post-fossile" svoltasi a Marina lo scorso martedì 22.
Nonostante le conferme della sua Segreteria ( e dello stesso) in merito alla partecipazione , l’Assessore Dell’Amico non si è visto essendosi candidamente scordato della cosa.
Un fatto è certo : ad oggi la sua Giunta, a più di due anni dall’insediamento, sta trascurando completamente la mobilità ciclistica, modalità che in tutto il mondo viene ormai riconosciuta strategica nelle politiche per la riduzione del traffico e dell’inquinamento. E’ stata fatta la ZTL, e sui relativi cartelli di divieto di circolazione non sono neppure stati messe indicazioni tipo “escluso biciclette”, operazione a costo zero che avrebbe dato visibilita’ alla cittadinanza sulla possibilita’ e sul vantaggio di circolare in bici, oltre che un forte segnale politico riguardo alle intenzioni dell’Amministrazione Comunale di favorire la mobilita’ ciclistica.
Ci dispiace che nessuno del Comune sia venuto perché, dopo una laboriosa analisi, avevamo preparato delle slides sulle criticità della mobilità ciclistica nel Comune di Carrara e sulle possibili soluzioni. Ad ogni buon conto , confidando in un prossimo incontro con Lei, Le ribadiamo alcune proposte a breve e medio termine che il Comune dovrebbe mettere in atto con l’impiego di risorse finanziarie già fin dal prossimo Bilancio comunale.
Proposte a breve termine (tre mesi) :
• sistemazione del fondo e della segnaletica orizzontale (colorazione totale) e verticale delle c.d. piste ciclabili sul Viale xx Settembre (Stadio- Marina) e Viale Colombo
• collocazione rastrelliere nei principali luoghi pubblici (Stadio, Campo scuola, scuole, Stazione FS, Imm, Biblioteche, Museo del Marmo, ecc)
• costituzione dell’Ufficio Biciclette in Comune
• individuazione mobility manager del Comune e del m.m. di “area”
• incarico a professionista riconosciuto nel settore per la redazione del Piano Comunale per la Mobilità Ciclistica
• adesione alla Carta di Bruxelles
• iscrizione del Comune all’Associazione Italiana Città Ciclabili (AICC) e partecipazione a progetti italiani ed europei a favore della mobilità sostenibile urbana
• adesione al Club Nazionale delle città italiane per il Bike Sharing
• sostegno all’ITCG “D. Zaccagna” con materiali e strumentazione per la progettazione esecutiva della “Ciclopista dei Marmi” sulla ex FMC
a medio termine (6 mesi) :
- bike sharing con il sistema Bicincittà (ed eventualmente con bici a pedalata assistita) a partire dal Centro storico per poi estenderlo anche ad Avenza (Stazione) e a Marina (Imm,Piazza Menconi)
- sperimentazione del Bicibus e del Pedibus presso le scuole elementari e medie (il primo soprattutto a Marina e ad Avenza)
a lungo termine (due anni) :
- realizzazione sistema organico di percorsi ciclabili comunale (che faccia perno sul recupero ciclo-pedonale del tracciato della ex FMC da S.Martino ad Avenza ; il marciapiede est del Viale xx Settembre; gli argini del Carrione da Avenza a Marina; i viali a mare ; la via del Muraglione e la via Aurelia)
- realizzazione sulla ex Fmc da Avenza a S. Martino del Museo all’aperto sulla Storia del Trasporto dei Marmi e del Museo della FMC c/o l’edificio della vecchia Stazione di S. Martino
Confidando in un buon accoglimento, Le ribadiamo la richiesta di un incontro a breve termine per discutere i punti di cui sopra.
Grazie dell’attenzione.
Cordiali saluti.
FIAB Ruota Libera Apuo Lunense