Pensieri e parole di uno che vuol bene al suo Paese e al Pianeta

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Utente: riccardocanesi
Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi). Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori . Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).

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mercoledì, 04 novembre 2009
Lettera di Fiab Ruota Libera al Sindaco di Carrara sull'assenza di politiche per la mobilità sostenibile nel Comune

Ospito volentieri la lettera di Alessandra D'Aietti (Presidente di Fiab Ruota Libera Apuo Lunense) al Sindaco di Carrara

Gentile Sindaco,

prendiamo atto del fatto che il progetto presentato dalla nostra associazione circa la costruzione di una pista ciclo-turistica lungo la ex Ferrovia Marmifera è stato scartato dalla Regione Toscana e non verrà finanziato con i soldi destinati al PIUSS. Ci dispiace che per l'ennesima volta si parli di sviluppo sostenibile senza considerare interventi che rappresentano la base su cui costruire politiche di effettiva sostenibilità.

Da almeno 15 anni abbiamo cercato di stimolare nelle amministrazioni che si sono succedute una cultura proiettata finalmente verso il futuro, un futuro in cui bisognerà ripensare per forza i nostri stili di comportamento. Quel futuro è già qui, anche se molti sembrano non accorgersene, ma se la gente comune, poco e male informata, può continuare a vivere ignorando la gravità della situazione ambientale planetaria (ma anche locale), non è possibile che chi amministra la cosa pubblica resti arroccato su posizioni anacronistiche. Questo principio Lei lo ha adottato quando, nonostante le critiche di molti commercianti e abitanti del centro storico, ha voluto finalmente chiuderlo al traffico. Di questo le riconosciamo il merito, Carrara sta riacquistando una vivibilità che aveva perduto, lo riconoscono anche molti iniziali scettici. Ci sarebbero, a nostro avviso, alcune migliorie da apportare, sono dettagli, ma hanno la loro importanza “politica”:

1) Nella segnaletica non compaiono le biciclette, il cui uso andrebbe invece stimolato anche in quel modo.

2) Mancano luoghi dove lasciare le biciclette, le piazze del centro non sono attrezzate con apposite rastrelliere.

3 ) Necessità di procedere con un Progetto di Bike Sharing (già peraltro a Lei proposto)

Ma il vero problema, al di là di questi dettagli, riguarda il sistema della mobilità di tutto il territorio comunale. Non si può più tollerare la mancanza di un piano di mobilità che scoraggi l'uso dell'automobile, ovvero, che inizi a far ritenere più utile, comodo, vantaggioso, divertente, sicuro, salutare lo spostamento a piedi, in bicicletta o sui mezzi pubblici, secondo linee d'azione già da tempo perseguite da tutte le amministrazioni di qualsiasi colore nelle città meglio amministrate d'Italia.. Ma l'aspetto più grave a nostro avviso e' che la Sua amministrazione non si renda conto che scoraggiare l'uso dell'auto conviene all'amministrazione stessa, in termini economici, sociali, sanitari e di gestione degli spazi del territorio.  La cultura, le buone pratiche di condotta quotidiane si sviluppano quando si offrono le alternative valide, quando il territorio è in grado di mettere a disposizione servizi e spazi consoni ad uno stile di vita meno dannoso per l'ambiente e per la salute. Siamo indietro di circa venti anni, e questo è ingiusto e dannoso per la qualità della vita di tutti, primi i bambini.

Il deficit culturale che talvolta si riscontra nella nostra zona e che impedisce che parte della popolazione avverta l'esigenza di organizzare i propri spostamenti in modo più razionale (ed economico) non può rappresentare un alibi per l'immobilismo decisionale da parte politica.

Lei crede che qualcuno della sua giunta abbia l'abitudine a prendere l'autobus? Eppure solo mettendo il naso nelle realtà che si pretendono di amministrare se ne possono capire le reali problematiche, e formulare realistiche strategie d'intervento.

A tal fine le consiglio un esperimento: vada a Carrara con una mamma e i suoi bambini e li accompagni in piazza a giocare. Vedrà, ad esempio, che non ci sono luoghi e attrezzature ad hoc pensate per i più piccoli, e che gli spazi verdi mancano. Segua la mamma nel tentativo di raggiungere il parco giochi più vicino. Si accorgerà che la mamma in questione, col bambino piccolo nel passeggino e l'altro magari sulla bicicletta, nel tentativo di raggiungere il parco della Padula si troverà a dover superare ostacoli degni delle fatiche di Ercole, il più difficile dei quali consiste nel tentativo di non essere schiacciata dai camion che scendono da Gragnana in direzione Carrara, visto che non esiste un marciapiede o un percorso ciclo-pedonale che colleghi la fine della salita di Grazzano con l'entrata del parco: si tratta di poche centinaia di metri, ma di una pericolosità estrema. Non che, giunti al ponte siano finiti tutti i guai: dopo aver attraversato l'infrastruttura inaugurata in tutta fretta circa 10 anni fa, e mai conclusa (su cui potremmo aprire un altro doloroso capitolo) Lei, con l'audace famigliola, si troverebbe a camminare su un percorso mal lastricato, impraticabile per un passeggino, dove il bambino in bici sicuramente cadrebbe, a causa dei numerosi buchi. Non meravigliamoci se la mamma in questione da domani deciderà di portare i suoi bambini al parco di Marina di Carrara. Come ci andrà? Probabilmente in auto.

Molte persone invece, se potessero, andrebbero da Carrara a Marina in bicicletta, magari con tutta la famiglia, bambini compresi. Ad oggi un'idea del genere è pura follìa.

Lei l'ha mai presa la bicicletta, sindaco, per andare al mare da Carrara? Si arriva in un lampo ma..il viale è pieno di buchi, pericolosi e anche dannosi per la schiena (e dolorosi). Un viale così trafficato, anche da mezzi pesanti è comunque non sicuro per le biciclette, che avrebbero bisogno di un tracciato separato rispetto alla carreggiata. Ad oggi, inoltre, il percorso inverso è complicato: la pendenza in molti tratti è scoraggiante per le persone comuni. Dal 1997 esiste un progetto di riconversione del tracciato della ex Ferrovia Marmifera in un percorso ciclo-pedonale grazie al quale si potrebbe raggiungere la città di Carrara usufruendo di una minima pendenza (che non supera mai il 2%). Nel marzo del 2008 Lei partecipò ad una conferenza all'istituto Zaccagna dedicata a tale progetto. La sua adesione, direi, entusiastica all'iniziativa e le sue parole ci fecero ben sperare nella possibilità che finalmente il nostro Comune investisse in quest'opera. Da quel momento non abbiamo ricevuto nessun tipo di riscontro, le sue parole sono state seguite da un silenzio ormai lungo e un tantino imbarazzante.

Si badi che il nostro obiettivo non è quello di allietare la gita della domenica, ma di fornire ai ragazzi che vanno a scuola, agli adulti che devono raggiungere il lavoro, ai pensionati, ai disabili (che ignobilmente fino ad oggi confiniamo in casa perché non siamo in grado di offrire loro percorsi dove muoversi in autonomia) l'opportunità di spostarsi quotidianamente con semplicità in sicurezza, salvaguardando l'ambiente, evitando di congestionare le strade, migliorando la propria salute grazie al movimento fisico e all'abbassamento delle emissioni tossiche. Invece i bambini passano l'infanzia dentro le auto, scatoloni che impediscono loro di conoscere il luogo in cui abitano, di sviluppare il senso dell'orientamento, di muoversi in autonomia finché non diventano grandi, le persone si spostano prevalentemente in macchina, e tendenzialmente da sole, andando quotidianamente a congestionare strade e parcheggi.

La realtà odierna è scoraggiante, persino i pochi e incompleti tracciati che fino a qualche anno fa esistevano lungo il Viale XX Settembre e la Via Aurelia sono stati abbandonati a loro stessi e versano in condizioni disastrose. Spiace vedere che sull'Aurelia, dopo il confine con Massa, compaia dal nulla una pista che permette di raggiungere il centro vicino: il senso e la forza dei percorsi ciclo-pedonali consiste nella rete che essi possono creare non solo dentro al territorio comunale, ma anche tra comuni di confine. Invece oggi assistiamo al fenomeno quasi grottesco dello spostamento in automobile da Marina di Carrara fino ai Ronchi per poi parcheggiare e fare un giro in bicicletta o sui pattini sui tracciati della Versilia. I principali assi viari (come ad esempio l'Aurelia o il lungomare) dovrebbero essere considerati a livello intercomunale e interprovinciale in vista di costruire percorsi di collegamento tra i principali centri del territorio apuo-lunense e versiliese. Pare invece che non ci sia la volontà di coordinare politiche che superino i vincoli politico-amministrativi per pensare e ripensare il nostro territorio a partire dalla continuità e dall'identità geografica che lo contraddistingue.

Le lacune circa politiche di ampio respiro e di ampio raggio appaiono tanto più gravi poiché il nostro territorio è situato in una posizione strategica, per il turismo e il cicloturismo proveniente dal nord Italia e dal nord Europa; siamo attraversati anche dalla via Francigena, anche se pare non ci interessi. Di questi temi avremmo potuto parlare lo scorso 22 settembre, ma, come Lei sa, non abbiamo avuto il piacere di interloquire con nessun rappresentante della giunta comunale, nonostante gli inviti.

Nuove prospettive occupazionali si possono creare solo riconvertendo in parte la nostra economia, compatibilmente con la vocazione del territorio e con la sua salvaguardia. Questo principio è valido a livello nazionale come locale. E' giusto difendere i posti di lavoro, ma non è possibile perdere di vista le tendenze globali dell'economia e della produzione. Noi abbiamo la fortuna di poter disporre di risorse ambientali e paesaggistiche meravigliose. Dopo averle in parte dissipate, quel che resta è solo nostra responsabilità consegnarlo ai nostri figli, non solo perché vivano in un luogo gradevole, ma perché possano disporne per ottenerne dei vantaggi economici. Le potenzialità turistiche della nostra zona sono ancora poco sfruttate, ma se vogliamo che aumentino i visitatori, dobbiamo saper modellare il nostro territorio perché sia appetibile e comodo, perché i luoghi attrattivi siano ben raggiungibili, collegati, e perché non solo i luoghi, ma anche la cultura, le abitudini, la tradizione, vengano tutelati.

Un potenziale turista, oggi, per sentirsi a suo agio cosa dovrebbe trovare? Ad esempio la possibilità di raggiungere il Museo del Marmo in bicicletta, dalla stazione ferroviaria, o dal lungomare; oppure un servizio di bike sharing dove eventualmente affittare un mezzo, se ne fosse sprovvisto. Se esistesse la “ciclo-pista dei Marmi” incontrerebbe lungo il percorso (prevalentemente protetto e in parte immerso nel verde) i pannelli di un museo a cielo aperto sulla storia dei trasporti del marmo, e magari alcune statue di marmo ai lati. Dopo la visita al Museo del Marmo potrebbe riprendere il percorso, e fermarsi a visitare la ex stazione di S. Martino, ristrutturata e contenente l'archivio della Ferrovia Marmifera. Di nuovo in sella, potrebbe decidere di visitare il centro di Carrara, chiuso al traffico, di consumare in un bar o ristorante, di visitare il Centro Espositivo di S. Francesco (se fosse aperto!) oppure potrebbe lasciare la bici in un luogo idoneo e recarsi in pullman a Colonnata, alle Cave per una visita guidata, o a Campo Cecina...Se trovasse proposte interessanti, fiere, feste, mercati, concerti, si fermerebbe nel centro città e vi passerebbe la serata. I luoghi preferiti dai turisti offrono una rete di servizi e proposte coerenti, coordinate e continuative. Bisogna osare, pensare a politiche intelligenti, lungimiranti, in modo che quel che viene creato e costruito si mantenga e vada a formare un indelebile e accattivante biglietto da visita per la nostra città.

 

In ultima sintesi, molti dei problemi che affliggono il nostro territorio hanno a che vedere con il modo e i mezzi con cui lo attraversiamo, quotidianamente, per recarci al lavoro, a scuola, al supermercato, alla stazione, al parco o al mare. L'organizzazione di tali spostamenti non può prescindere dall'offerta di alternative, e queste a loro volta passano per la costruzione di infrastrutture adatte all'uso di mezzi non inquinanti e il potenziamento della rete del trasporto pubblico.

Le chiediamo un incontro, perché vorremmo sapere se la sua amministrazione ha intenzione di assumere impegni reali, seri, operativi in merito, e in che tempi. Ribadiamo inoltre la nostra disponibilità a mettere a disposizione le risorse umane e conoscitive di cui disponiamo.

Cordiali saluti.

 

Postato da: riccardocanesi a 15:13 | link | commenti

domenica, 25 ottobre 2009
Nuovo Piano Strutturale a Carrara : cemento su cemento

Pubblico un Comunicato del Comitato per la Salvaguardia del Litorale Apuano

“ Nel nuovo Piano Strutturale ci sono scelte devastanti per Marina di Carrara”

 

In merito al nuovo Piano Strutturale che il Comune si sta accingendo a presentare, il Comitato per la Salvaguardia del Litorale Apuano, denunciando innanzitutto la mancata partecipazione dei cittadini ad ogni fase del procedimento come da L.R. 3 gennaio 2005 n°1, rileva quanto segue :

 

1)      Ancora una volta il Comune di Carrara dimostra totale passività nei confronti dell’Autorità Portuale rinunciando alle sue prerogative di pianificazione nel tratto di costa tra foce del Carrione foce del Lavello , unico tratto di costa in cui si vede ancora il mare . Se fosse stato così già tre anni fa ,  la collettività carrarese si sarebbe trovata un muro lungo 600 metri ed alto 6. Chiediamo pertanto al Comune di esercitare il suo diritto e dovere di pianificazione e quindi di cancellare l’affidamento all’Autorità Portuale ed estendere l’UTOE 3 di Marina di Carrara su quest’area. E’ bene ribadire che l’affidamento all’Autorità Portuale prelude al futuro, inutile e dannoso ampliamento del Porto e alla ulteriore sottrazione alla collettività di un bene prezioso quali una passeggiata con piazza a mare certamente da riqualificare.

2)      Altro elemento di criticità è data dalla cosiddetta “zona umida” della Fossa Maestra. Perché quella che è “un’invariante” nel vigente Piano Strutturale diventa non più un elemento intoccabile bensì suscettibile di edificazione? Non ci sembra molto “edificante” da parte del Comune aver giustamente abbattuto una struttura illegittima (il famose Residence Marina Mare) al fine di realizzarvi un’oasi naturalistica e oggi, al contrario, permetterne l’edificabilità.

3)      Non siamo d’accordo neanche sulla destinazione futura dell’area di Marina Nord ,quella in prossimità della Covetta dove si prevede una massiccia edificazione.

4)      In ultimo rimaniamo allibiti dall’apprendere che nell’area di Villa Ceci sono previste attività residenziali e commerciali per 48.000 mq (con un insediamento di 1.371 nuovi abitanti!!) e 17.000 di attività turistiche (!?),. Evidentemente un dibattito ormai trentennale sull’esigenza di destinare questa ultimo spazio residuale verde a parco pubblico, condiviso dalla stragrande maggioranza della popolazione,  non è servito a nulla. A tal fine , per realizzare finalmente il Parco, proponiamo al Comune, onde evitare possibili perequazioni con i proprietari ,di utilizzare le risorse provenienti dalle compensazioni che la Salt pagherà per il passaggio della terza corsia.

 

Tralasciando i rilievi ampiamente  critici anche  sulle altre zone del Comune toccate da questa nuova ondata di ingiustificata cementificazione, facciamo notare che il Comune di Carrara è stabile demograficamente da oltre 40 anni (circa 65.000) e che presenta un territorio pianeggiante tra i più cementificati e impermeabilizzati della Toscana (vedasi catastrofica alluvione del 2003) .

Perché consumare ulteriore e prezioso suolo agricolo e naturale? Da dove sono state desunte le previsioni per un aumento di 15.000 nuovi abitanti nel Comune di fronte alla sua quarantennale “crescita zero”? Perché alterare definitivamente il già instabile  equilibrio urbanistico dei tre centri urbani (Carrara, Avenza, Marina) con ulteriori caotiche fusioni del tessuto edilizio ? Il grande urbanista  Luigi Piccinato  autore del primo grande PRG ,si rivolterà nella tomba constatando la melassa urbanistica , senza capo né coda e senza alcun rispetto per i connotati ambientale, culturale e storico ,che discenderà da questo irresponsabile e devastante nuovo Piano Strutturale.

Ci auguriamo che gli amministratori comunali, forse un po’ troppo influenzati da interessi molto particolari che pensavamo sconfitti,  facciano un passo indietro e recepiscano le nostre proposte.

I cittadini che sono d’accordo con noi sono quindi invitati a partecipare all’incontro promosso dal Comune c/o la Circoscrizione di Marina il prossimo martedì 27 , alle ore 21, e a far sentire la loro voce di dissenso.

 

 

 

Postato da: riccardocanesi a 20:11 | link | commenti

mercoledì, 30 settembre 2009
Lettera al Sindaco di Carrara sulla mancata partecipazione alla Conferenza sulla Bici

Ospito volentieri una lettera che FIAB Ruota Libera Apuo Lunense ha indirizzato al Sindaco di Carrara sull'assenza di una politica della mobilità ciclistica nel Comune

 

 

           Gentile Sindaco, con la presente vogliamo significarle tutta  la  nostra amarezza e il nostro sconcerto  in merito alla mancata partecipazione di un rappresentante della Giunta alla ns Conferenza " La bici, primo veicolo moderno dell'era post-fossile" svoltasi a Marina lo scorso martedì 22.

            Nonostante le conferme della  sua Segreteria ( e dello stesso)  in merito alla partecipazione , l’Assessore Dell’Amico non si è visto essendosi candidamente scordato della cosa.

            Un fatto è certo : ad oggi la sua Giunta, a più di due anni dall’insediamento, sta trascurando completamente la mobilità ciclistica, modalità che in tutto il mondo  viene  ormai riconosciuta strategica  nelle politiche per la riduzione del traffico e dell’inquinamento. E’ stata fatta la ZTL, e sui relativi cartelli di divieto di circolazione non sono neppure stati messe indicazioni tipo “escluso biciclette”, operazione a costo zero che avrebbe dato visibilita’ alla cittadinanza sulla  possibilita’ e sul vantaggio di circolare in bici, oltre che un forte segnale  politico riguardo alle intenzioni dell’Amministrazione Comunale di favorire la mobilita’ ciclistica.

            Ci dispiace che nessuno del Comune sia venuto perché, dopo una laboriosa analisi, avevamo preparato delle slides sulle criticità della mobilità ciclistica nel Comune di Carrara e sulle possibili soluzioni. Ad ogni buon conto , confidando in un prossimo incontro con Lei, Le ribadiamo alcune proposte a breve e medio termine che il Comune dovrebbe mettere in atto con l’impiego di risorse finanziarie già fin  dal prossimo Bilancio comunale.

 

Proposte a  breve termine (tre mesi)  :

 

         sistemazione del fondo e della segnaletica orizzontale (colorazione totale) e verticale delle c.d. piste ciclabili sul Viale xx Settembre (Stadio- Marina) e Viale Colombo

         collocazione rastrelliere nei principali luoghi pubblici  (Stadio, Campo scuola, scuole, Stazione FS, Imm, Biblioteche, Museo del Marmo, ecc)

         costituzione dell’Ufficio Biciclette in Comune

         individuazione mobility manager del Comune e del m.m. di “area”

         incarico a professionista riconosciuto nel settore per la redazione del Piano Comunale per la Mobilità Ciclistica

         adesione alla Carta di Bruxelles

         iscrizione del Comune all’Associazione Italiana Città Ciclabili (AICC) e partecipazione a progetti italiani ed europei a favore della mobilità sostenibile urbana

         adesione al Club Nazionale delle città italiane per il Bike Sharing

         sostegno all’ITCG “D. Zaccagna” con materiali e strumentazione per la progettazione esecutiva della  “Ciclopista dei Marmi” sulla ex FMC

 

a medio termine (6 mesi) :

 

-         bike sharing con il sistema Bicincittà (ed eventualmente con bici a pedalata assistita) a partire dal Centro storico per poi estenderlo anche ad Avenza (Stazione) e a Marina (Imm,Piazza Menconi)

-         sperimentazione del Bicibus e del Pedibus presso le scuole elementari e medie (il primo soprattutto a Marina e ad Avenza)

 

a lungo termine (due anni) :

 

-         realizzazione sistema organico di percorsi ciclabili comunale (che faccia perno sul recupero ciclo-pedonale del tracciato della ex FMC da S.Martino ad Avenza ; il marciapiede est del Viale xx Settembre; gli argini del Carrione da Avenza a Marina; i viali a mare ; la via del Muraglione e la via Aurelia)

-         realizzazione sulla ex Fmc da Avenza a S. Martino del Museo all’aperto sulla Storia del Trasporto dei Marmi e del  Museo della FMC c/o l’edificio della vecchia Stazione di S. Martino

 

Confidando in un buon accoglimento, Le ribadiamo la richiesta di un incontro a breve termine per discutere i punti di cui sopra.

Grazie dell’attenzione.

Cordiali saluti.

FIAB Ruota Libera Apuo Lunense

 

 

Postato da: riccardocanesi a 16:35 | link | commenti (1)

mercoledì, 23 settembre 2009
Documento degli ecologisti toscani a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani alla segreteria del PD

Il prossimo congresso del PD rappresenta un momento importante per consolidare un’opposizione credibile ed efficace all’attuale governo, inadatto ad affrontare efficacemente la crisi economica ed ambientale, oggetto di discredito internazionale a causa dei comportamenti privati del premier e del sempre più grave conflitto d’interessi, ostaggio di una forza politica miope ed egoista come la Lega Nord che mette in discussione addirittura il valore supremo dell’unità nazionale e dei diritti individuali della persona.

 

Abbiamo ritenuto che i tempi fossero maturi perché gli ecologisti del PD esprimessero una propria candidatura autonoma alla Segreteria, purtroppo questa importante novità politica non si è concretizzata. I tre candidati attualmente in lizza non hanno completamente acquisito la consapevolezza dei limiti alla crescita economica imposti dalla scarsità delle risorse naturali e dall’inquinamento ambientale, che richiederebbero l‘applicazione di un radicale diverso modello di sviluppo, ma comunque riteniamo di poter esprimere una preferenza sulla base dei seguenti criteri:

1)      in una democrazia moderna, il candidato alla Segreteria del principale partito di opposizione è inevitabilmente anche il candidato alla guida del Paese. Quindi, deve avere l’esperienza e lo spessore politico e programmatico di uno statista, in grado cioè di fornire risposte efficaci e praticabili ai problemi del paese.

2)      Pur nel rispetto delle varie culture presenti nel PD, in Europa l’identità politica di un partito di centro-sinistra non può che essere caratterizzata  dai contenuti culturali di un ambientalismo maturo. La crescente accentuazione delle differenze sociali e la minore disponibilità di risorse economiche conseguenti alla crisi, impongono la ripresa di politiche dei redditi (finalizzate a riequilibrare le ineguaglianze sociali), che sono un patrimonio storico dei partiti progressisti e socialdemocratici e della regolazione di un libero mercato inteso non come fine ma come strumento per accrescere l’efficienza dei servizi pubblici e sociali.

3)      Il principio della laicità dello Stato deve essere un punto fermo nelle politiche dei governi nazionali.

 

Ci sembra che Pierluigi Bersani rappresenti meglio degli altri due candidati queste opzioni: la sua esperienza e competenza amministrativa, dimostrate nelle positive prove da Ministro e da Presidente di Regione , ne fanno un Segretario e un Candidato Premier di alto profilo. E’ un uomo pragmatico che in passato ha saputo individuare alcune linee forti di governo, come le “lenzuolate” di liberalizzazioni e, nel campo dell’innovazione energetico-ambientale, il Progetto Industria 2015, gli incentivi alle riqualificazioni energetiche e al risparmio energetico nell’edilizia. Un approccio non ideologico alla questione nucleare, lo pone giustamente in posizione critica nei confronti della reale convenienza economica del ritorno al nucleare in Italia. E’ un uomo capace di unire le varie anime del partito su una chiara identità politica che unisca la tradizione cattolica a una prospettiva di riforme sociali. Pur rispettando il ruolo della Chiesa in Italia è in grado di garantire la laicità dello Stato nelle scelte che riguardano i diritti dei cittadini.

Per questi motivi appoggiamo la sua candidatura a Segretario del PD e invitiamo a votare per lui tutti coloro che chiedono di rispondere in maniera efficace ai problemi della sostenibilità dello sviluppo.

 

Con un approccio non correntista, superando le logiche di stretta osservanza delle mozioni congressuali, nelle elezioni dei vertici regionali e locali del partito, sosterremo invece le candidature di coloro che a nostro parere meglio rappresentano la questione ecologista.. Con lo stesso criterio, riteniamo si debbano valutare i candidati alle segreterie provinciali e comunali, superando le logiche di stretta osservanza delle mozioni congressuali.

 

 

Terenzio Longobardi  (ex Assessore Provinciale all’Ambiente) Ecodem Pisa

Riccardo Canesi  (ex  Deputato) Presidente Comitato Scientifico  Ecodem  Toscana

Susanna Cenni (Deputato)

Marco de Martin Mazzalon Ecodem Valdinievole

Giancarlo Lunardi – Presidente Parco Regionale Migliarino S. Rossore

Mary Almarceguy – Ecodem Carrara

Simone Maltinti  (ex Assessore alla Mobilità Comune di Livorno)  Ecodem Livorno

Renato Gangemi – Ecodem Livorno

Paolo Cassola ( ex consigliere Parco Regionale di S. Rossore ) Ecodem Monti Pisani

Andrea Marrucci (Forum Ambiente S.Gimignano)

Fiorenza Anatrini  (ambientalista) Siena

Beatrice Di Iacovo (Consigliere Provinciale Siena)

Simonetta Pellegrini (Assessore Provinciale Siena ) Direttivo regionale Ecodem
Elena Fantoni - Ecodem S. Giuliano T. (Pi)

 

Postato da: riccardocanesi a 17:16 | link | commenti

mercoledì, 16 settembre 2009
NOTA BENE : LA CONFERENZA SULLA BICI E' SLITTATA A MARTEDì 22 SETTEMBRE

Per motivi organizzativi la Conferenza – Dibattito su " La bici, primo veicolo moderno dell'era post-fossile è slittata da lunedì 21 a martedì 22 settembre .

Stesso luogo .Stessa ora.

Postato da: riccardocanesi a 18:12 | link | commenti

domenica, 13 settembre 2009
In occasione della Settimana europea della mobilita' sostenibile conferenza sulla bici a Marina di Carrara il 21 settembre

Dal 16 al 22 settembre, più di 2000  città europee partecipano all’ VIII edizione dell’ European Mobility Week. Si tratta del più importante evento dedicato alla mobilità sostenibile nel mondo, una settimana di eventi importanti che avranno lo scopo di  incentivare una politica di miglioramento della qualità della vita e delle condizioni di salute della cittadinanza.

L’iniziativa “Settimana Europea della Mobilità ” è anche momento di avvio di progetti e attività significativi nei campi dell’educazione, della responsabilizzazione, dell’uso intelligente dell’auto e dei diversi sistemi di trasporto sostenibile. Gli obiettivi principali definiti a livello internazionale della Settimana sono:

 

Poichè nella Provincia di Massa e Carrara nessun Comune ha inteso promuovere  alcunché  né tantomeno aderire alla manifestazione,  FIAB – Ruota Libera Apuo-Lunense  ha organizzato per lunedì 22 settembre la Conferenza " La bici, primo veicolo moderno dell'era post-fossile" che si terrà presso la  sede della Circoscrizione di Marina di Carrara in via Genova dalle ore 16 in poi.

Alla Conferenza – dibattito parteciperanno :Riccardo Canesi (Euromobility),Alessandra D’Aietti (Fiab – Ruota Libera),Annarosa Andrei (Fiab – Ruota Libera),Andrea Porchera (Progettista),Matteo Tollini (Legambiente), Sara Vatteroni (Assessore provinciale ai trasporti) e

Angelo Zubbani (Sindaco di Carrara).

Tutta la cittadinanza è invitata.

Postato da: riccardocanesi a 09:43 | link | commenti (2)

mercoledì, 09 settembre 2009
“Caro Sindaco di Carrara, non basta la Ztl in centro per promuovere la mobilità sostenibile!”

Ospito volentieri questo Comunicato di Fiab-Ruota Libera Apuo Lunense

Prendendo positivamente atto della realizzazione nel centro di Carrara della Ztl e dei recenti incentivi all’acquisto di mezzi non inquinanti da parte del Comune, riteniamo che la  mobilità sostenibile, cioè quella politica finalizzata a ridurre l’uso dell’auto privata,  a Carrara sia ancora molto lontana dalla sua attuazione.

Nelle tre occasioni che, in questi due anni,  Fiab – Ruota Libera Apuo Lunense ha avuto di incontrare il Sindaco Zubbani ( più altre in cui ha incontrato gli Assessori Dell’Amico e Bernardini) era stato manifestato  dagli amministratori un totale consenso sulle ns proposte .

Purtroppo ad oggi quasi nessuna è stata realizzata :

-         la pista ciclabile sulla ex Fmc è ancora allo stato di idea pur essendo stato inserita parzialmente nel Piuss

-         i pochi e scollegati tracciati ciclabili che si trovano nel Comune (Viale xx Settembre, Viale Colombo) sono in uno stato pietoso – ed anzi molto pericoloso - sia riguardo alla segnaletica che al fondo

-         di rastrelliere nei principali luoghi pubblici (Stadio, Campo scuola, scuole, Stazione FS, Imm, Biblioteche, Museo del Marmo)  neanche l’ombra

-         il bike sharing non è mai partito contrariamente a molte città anche vicine (La Spezia e Viareggio) e nonostante la volontà di rilancio turistico del territorio

-         non esiste nessun Ufficio , né tantomeno un tecnico, che in Comune si occupi di mobilità sostenibile nonostante ben tre dipendenti comunali abbiano negli scorsi anni  partecipato a spese del Comune a corsi per Mobility Manager , figura che, nonostante l’obbligo di legge, il Comune non ha mai istituito, né a livello “aziendale” né a livello “di area”

-         non è mai partito un Piano per la Mobilità Ciclistica Comunale da affidare possibilmente ad un tecnico qualificato

E potremmo continuare. Eppure i ciclisti fortunatamente , e nonostante l’indifferenza degli amministratori, nel Comune continuano ad aumentare! Il problema è che , in assenza di una politica ciclabile, rischiano sempre di più!

Noi ringraziamo il Sindaco Zubbani  e gli Assessori per la cortese disponibilità che ci hanno sempre dimostrato negli incontri. Ma dopo due anni non ci accontentiamo più di parole e di buona educazione : vorremmo  vedere qualche fatto.

Le proposte che noi abbiamo elencato, peraltro  condivise dall’Amministrazione , non sono né velleitarie né costose. Servono per migliorare la qualità della vita dei carraresi e renderla più ospitale anche per i suoi visitatori, per abbassare il preoccupante livello di emissioni  e di congestione (nonostante la piccolezza della città), per risparmiare energia, per fare spostare più persone in maniera più libera, sicura , ecologica ed economica, per avvicinare i giovani a modi più salutari di trasporto, ecc, ecc.. Lo capiscono gli amministratori che una bici in più corrisponde a  quattro metri di lamiera inquinante in meno?

Confermiamo al Sindaco la ns disponibilità gratuita a collaborare con il Comune per la realizzazione di questi provvedimenti, che altrove  hanno messo in atto ormai  da parecchi anni e gli chiediamo, altresì,  che nel prossimo Bilancio comunale  appaiano  voci che riguardino i punti di cui sopra.

La mobilità sostenibile e le infrastrutture ciclabili non sono un optional o un lusso : sono una necessità e un’opera pubblica importante al pari delle fogne e delle strade se non vogliamo “auto”-distruggerci. Se il Comune vuole investire sul futuro e quindi sul miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti non può più eludere tali questioni.

 

 

 

Postato da: riccardocanesi a 08:03 | link | commenti

mercoledì, 02 settembre 2009
NON SI PU0' VOLERE TUTTO SU UN LITORALE DI 4 KM

Ho letto l’intervento del Sindaco di Carrara sulla Nazione del 1° settembre sul futuro di Marina .

Dispiace rilevare nel suo intervento  un campionario di luoghi comuni e una superficiale conoscenza (non solo ambientale ma anche economica)  del territorio .

Il nostro territorio è molto piccolo e si poggia su equilibri ambientali ed urbanistici molto delicati : come è possibile pensare di avere su un fronte di poco più di  4 km una spiaggia, un porto commerciale ed un porto turistico? Con un porto che da solo, secondo gli ampliamenti futuri, potrebbe occuparne la metà (oggi già più di 1/3).  Il turismo che si vorrebbe sviluppare (per ora solo a parole , quelle si inconcludenti ) come può armonizzarsi con l’ampliamento di un porto commerciale?

Un porto per giunta  fallimentare nei suoi traffici e per  nulla  favorito dagli elementi naturali essendo su costa bassa e sabbiosa, in prossimità della foce di un torrente fortemente a rischio idrogeologico , vicino a spiagge a rischio erosione e a contatto con un entroterra  estremamente urbanizzato.

Non si può avere TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. Bisogna avere il coraggio di saper scegliere. Cosa che finora non hanno dimostrato di sapere fare le amministrazioni locali  e che  purtroppo con questa infausta scelta continuano a dimostrarlo.

Perché spendere centinaia di milioni di € della collettività per l’ampliamento di un porto commerciale che apporterà più danni che benefici (senza peraltro alcun incremento occupazionale)?

Perché spendere 25 milioni di € pubblici per costruire un inutile e finora indefinito water front?

Perché il litorale carrarese deve essere occupato da un’infrastruttura che utilizza enormi spazi pubblici,  impiega  pochissimi addetti e genere grandi diseconomie?

Perché costruire un Porto Turistico, peraltro piccolo e insufficiente (solo 1.000 posti barca) , in un posto sbagliato urbanisticamente e ambientalmente (la foce del Lavello) quando abbiamo già pronta l’infrastruttura del Porto commerciale semmai da riconvertire partendo da ponente?

Tra l’altro un’ipotesi del genere avvantaggerebbe non solo i diportisti che a terra troverebbero un vero e proprio centro urbano ma l’economia (commercio , servizi, strutture residenziali) di Marina di Carrara che avrebbe finalmente l’occasione di riqualificarsi da tutti i punti di vista.

E’ bene che i cittadini e i commercianti di Marina di Carrara sappiano che con il Porto turistico al Lavello sarà precluso per sempre qualsiasi vero sviluppo turistico della cittadina che sarà sempre più strangolata dal Porto commerciale.

Per usare un termine forte e scendendo contro voglia nel campanilismo : a Marina di Massa (giustamente) ci sarà lo sviluppo turistico, a Marina di Carrara “la rumenta”.

Non pensino di cavarsela gli amministratori di Massa e Carrara con il solito refrain , già emerso alla recente Conferenza “ a senso unico” del PSI , che come al solito  ci sono quelli che ostacolano il progresso, le scelte amministrative, che non si può ulteriormente aspettare  e bla bla.

I conservatori e gli immobilisti sono loro se perseguono  scelte sbagliate e nefaste non suffragate da un’idea di sviluppo veramente  sostenibile .

Da persone serie e competenti, quali dovrebbero essere, comincino a dare delle risposte compiute e non evasive ai numerosi rilievi di natura economica e ambientale che in questi ultimi anni gli sono stati rivolti dalle Associazioni e dai Comitati.

Come dolorosamente la vicenda del polo chimico ci ha insegnato , il territorio di Massa e Carrara ha bisogno di uno sviluppo compatibile con le sue vocazioni socio-economiche e rispettoso dei suoi  limiti urbanistico-ambientali.

Dopo il Carrara Marble Hotel e l’inutile e scandaloso Viadotto dei Marmi non vorremmo ritrovarci con qualche altra “cattedrale nel deserto” solo perché i ns amministratori non hanno voluto  disturbare i soliti  “manovratori” del Porto.

 

Postato da: riccardocanesi a 18:42 | link | commenti

SU UN LITORALE DI 4 KM NON SI PUO' VOLERE TUTTO

Ho letto l’intervento del Sindaco di Carrara sulla Nazione del 1° settembre sul futuro di Marina .

Dispiace rilevare nel suo intervento  un campionario di luoghi comuni e una superficiale conoscenza (non solo ambientale ma anche economica)  del territorio .

Il nostro territorio è molto piccolo e si poggia su equilibri ambientali ed urbanistici molto delicati : come è possibile pensare di avere su un fronte di poco più di  4 km una spiaggia, un porto commerciale ed un porto turistico? Con un porto che da solo, secondo gli ampliamenti futuri, potrebbe occuparne la metà (oggi già più di 1/3).  Il turismo che si vorrebbe sviluppare (per ora solo a parole , quelle si inconcludenti ) come può armonizzarsi con l’ampliamento di un porto commerciale?

Un porto per giunta  fallimentare nei suoi traffici e per  nulla  favorito dagli elementi naturali essendo su costa bassa e sabbiosa, in prossimità della foce di un torrente fortemente a rischio idrogeologico , vicino a spiagge a rischio erosione e a contatto con un entroterra  estremamente urbanizzato.

Non si può avere TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. Bisogna avere il coraggio di saper scegliere. Cosa che finora non hanno dimostrato di sapere fare le amministrazioni locali  e che  purtroppo con questa infausta scelta continuano a dimostrarlo.

Perché spendere centinaia di milioni di € della collettività per l’ampliamento di un porto commerciale che apporterà più danni che benefici (senza peraltro alcun incremento occupazionale)?

Perché spendere 25 milioni di € pubblici per costruire un inutile e finora indefinito water front?

Perché il litorale carrarese deve essere occupato da un’infrastruttura che utilizza enormi spazi pubblici,  impiega  pochissimi addetti e genere grandi diseconomie?

Perché costruire un Porto Turistico, peraltro piccolo e insufficiente (solo 1.000 posti barca) , in un posto sbagliato urbanisticamente e ambientalmente (la foce del Lavello) quando abbiamo già pronta l’infrastruttura del Porto commerciale semmai da riconvertire partendo da ponente?

Tra l’altro un’ipotesi del genere avvantaggerebbe non solo i diportisti che a terra troverebbero un vero e proprio centro urbano ma l’economia (commercio , servizi, strutture residenziali) di Marina di Carrara che avrebbe finalmente l’occasione di riqualificarsi da tutti i punti di vista.

E’ bene che i cittadini e i commercianti di Marina di Carrara sappiano che con il Porto turistico al Lavello sarà precluso per sempre qualsiasi vero sviluppo turistico della cittadina che sarà sempre più strangolata dal Porto commerciale.

Per usare un termine forte e scendendo contro voglia nel campanilismo : a Marina di Massa (giustamente) ci sarà lo sviluppo turistico, a Marina di Carrara “la rumenta”.

Non pensino di cavarsela gli amministratori di Massa e Carrara con il solito refrain , già emerso alla recente Conferenza “ a senso unico” del PSI , che come al solito  ci sono quelli che ostacolano il progresso, le scelte amministrative, che non si può ulteriormente aspettare  e bla bla.

I conservatori e gli immobilisti sono loro se perseguono  scelte sbagliate e nefaste non suffragate da un’idea di sviluppo veramente  sostenibile .

Da persone serie e competenti, quali dovrebbero essere, comincino a dare delle risposte compiute e non evasive ai numerosi rilievi di natura economica e ambientale che in questi ultimi anni gli sono stati rivolti dalle Associazioni e dai Comitati.

Come dolorosamente la vicenda del polo chimico ci ha insegnato , il territorio di Massa e Carrara ha bisogno di uno sviluppo compatibile con le sue vocazioni socio-economiche e rispettoso dei suoi  limiti urbanistico-ambientali.

Dopo il Carrara Marble Hotel e l’inutile e scandaloso Viadotto dei Marmi non vorremmo ritrovarci con qualche altra “cattedrale nel deserto” solo perché i ns amministratori non hanno voluto  disturbare i soliti  “manovratori” del Porto.

 

Postato da: riccardocanesi a 18:32 | link | commenti

martedì, 01 settembre 2009
Ospito volentieri questo Comunicato della Fiab : adesso il Governo se la prende anche con i ciclisti

TOGLIERE PUNTI PATENTE AI CICLISTI, ILLEGITTIMO E ANTICOSTITUZIONALE

"FAREMO RICORSO AL GIUDICE DI PACE" DICHIARA LA VICE PRESIDENTE DI FIAB – RUOTA LIBERA APUO-LUNENSE

 

In merito alla norma introdotta in via legislativa con il pacchetto “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” -approvato il 2 luglio dal Parlamento - che prevede la possibilità di decurtare i punti della patente di guida anche nel caso di infrazioni commesse in bicicletta, la Vice  Presidente di  FIAB Ruota Libera Apuo-Lunense  Annarosa Andrei  dichiara:

"Attenderemo anche qui nel ns territorio la prima contravvenzione ad un ciclista, con decurtazione di punti dalla patente, per fare ricorso al Giudice di Pace e chiedere che la norma venga rimessa alla Corte Costituzionale perchè illegittima. Non vogliamo promuovere la difesa di un interesse meramente corporativo dei ciclisti che offrirebbe solo un comodo sotterfugio a chi vorrebbe liquidare sbrigativamente le nostre obiezioni. Ci sembra invece che questa norma – che non risulta avere uguali in Europa – sia portatrice di sostanziali violazioni al principio di eguaglianza, che riguardano tutti i cittadini, indistintamente.

Sottrarre punti alla patente auto per violazioni del codice della strada commesse alla guida di veicoli che non prevedono una specifica abilitazione (le bici, appunto) appare contraddittorio e immotivato. Non solo: anche condizionare l’applicazione della sanzione al possesso della patente è un ulteriore elemento di incomprensibile discriminazione, risultando sfavorito, a fronte di una medesima violazione, chi possiede la patente. Se due ciclisti commettono la stessa contravvenzione, ma uno ha la patente e l'altro no, solo al patentato si applica la decurtazione dei punti.

Aggiungiamo peraltro che, proseguendo questa linea di ragionamento, pure il pedone che attraversa con il semaforo rosso dovrebbe subire la decurtazione dei punti della patente di cui egli sia eventualmente in possesso. Per tutti questi motivi, questa norma ci sembra un parto giuridicamente insensato. Per questo la FIAB farà ricorso al giudice di pace per chiedere l'intervento della Corte costituzionale. Invitiamo pertanto tutti i multati a prendere contatto con noi per il ricorso : Fiab Ruota Libera Apuo Lunense ruotaliberams@hotmail.com  tel 347 6025691 (Alessandra) .

In Italia, e quindi anche nelle Province di Massa-Carrara e La Spezia,  il problema della endemica insicurezza delle  strade, anche urbane, è certamente serio e grave, e non da oggi: ma non ci risulta che esso sia causato dai ciclisti i quali semmai, insieme ai pedoni, sono tra le vittime più

numerose. Rispetto alla norma commentata, sfugge dunque persino quale sia l’obiettivo perseguito dal Legislatore.

Nel nostro Paese manca da sempre una politica di attenzione nei confronti della mobilità ciclistica: inutile proporre impietosi quanto inevitabili confronti con ciò che avviene negli altri Paesi europei che stanno appena a pochi chilometri da qui.

Massa e Carrara non sfuggono da questa regola , anzi ci aspettiamo dal Sindaco di quest’ultima che cominci a mettere mano agli impegni presi in diverse occasioni pubbliche oltre un anno e mezzo fa : a Carrara i ciclisti rischiano la vita per la totale indifferenza dell’Amministrazione Comunale .

Postato da: riccardocanesi a 16:41 | link | commenti