Pensieri e parole di uno che vuol bene al suo Paese e al Pianeta

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Utente: riccardocanesi
Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi). Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori . Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).

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martedì, 26 febbraio 2008
“Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate .Un progetto per il recupero ciclo-pedonale della Ferrovia Marmifera di Carrara

 

Nell’ambito della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate , prevista per la prossima domenica 2 marzo ,  Fiab – Ruota Libera Apuo-Lunense ha organizzato due manifestazioni per ricordare la Ferrovia Marmifera di Carrara, arditissima opera di ingegneria che ha pochi eguali in Italia (da 0 a 500 metri s.l.m. in poco meno di 14 km). Le iniziative che i cicloambientalisti apuani hanno inteso organizzare in questa importante occasione sono articolate in due giornate.

La prima giornata, il 1° marzo , dalle 9 alle 13,  si terrà  una Conferenza-Dibattito presso l’ITCG “D.Zaccagna” di Carrara concernente il recupero a fini ciclo-pedonali e turistici  del tratto S.Martino-Avenza  Parteciperanno il Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, il Preside dell’ Istituto, Luigi Corsi, Riccardo Canesi (insegnante) , Andrea Porchera (architetto-Legambiente), Alessandra D’Aietti (Presidente Fiab-Ruota Libera Apuo-Lunense), Mario Venutelli (Presidente Italia Nostra-Sez.Apuo-Lunense), Claudio Pedroni (Federazione Italiana Amici della Bicicletta ), Giovanna Bernardini (Assessore alla Cultura del Comune di Carrara) e Annarosa Andrei (Vice-Presidente Fiab – Ruota Libera Apuo Lunense). La scelta dello “Zaccagna” non è casuale in quanto gli studenti del Corso Geometri proporranno al Comune lo loro collaborazione per la redazione e l’attuazione del progetto. Cogliamo l’occasione,tra l’altro, per ringraziare il Sindaco che finalmente ha messo nel Piano degli Investimenti del Comune la realizzazione della Ciclopista dei Marmi.

Nella seconda giornata, il 2 marzo, ci sarà, per i più allenati cicloescursionisti(provenienti anche da

fuori), una pedalata  sulla vecchia Ferrovia  Marmifera  con partenza alle 10 dalla Stazione Fs di

Carrara-Avenza , arrivo a Carrara; visita al suo centro storico e salita verso le Apuane e le cave di

marmo fino a Colonnata dove si pranzerà a base di lardo. Nel primo pomeriggio si scenderà poi

attraverso la  galleria per  Fantiscritti, Torano, Carrara S. Martino, Marina di Carrara e per finire

alla Stazione FS.

Km  totali 45 circa, su strade asfaltate. Dislivello m. 350. Difficoltà ***

La gita richiede un discreto allenamento alle salite (Colonnata è a 530 mt s.l.m.), una bici con freni in ottimo stato, cambio, luci funzionanti.

L’iscrizione è libera.

Della Ferrovia Marmifera si occuperà anche la trasmissione Rai Notte di  Radio 1, tra martedì 26 e  mercoledì 27 febbraio, alle ore 1 , con un intervista a Riccardo Canesi , uno degli ideatori del Progetto.

Si invitano tutti i cittadini meno allenati a partecipare alla conferenza, i più allenati anche alla cicloescursione.

 Fiab – Ruota Libera

                                 

 

Per ulteriori informazioni  www.ferroviedimenticate.it  www.fiab-onlus.it; ruotaliberams@hotmail.com

 

Postato da: riccardocanesi a 18:54 | link | commenti

ITALIA NOSTRA : CONTINUA L’INQUINAMENTO PRODOTTO DALLE ATTIVITA’ NELL’AREA PORTUALE

La Sezione Apuo-Lunense di ITALIA NOSTRA ha già denunciato più volte le micidiali “irregolarità” nel carico-scarico di minerali pulverulenti sfusi che si verificano nell’areale portuale di Marina di Carrara, responsabili di danni gravissimi alla qualità del mare, dell’aria e… della salute dei lavorato e dei cittadini residenti.

            Di seguito si segnalano gli ennesimi casi di inquinamento, relativi sia alle operazioni di verniciatura nel Cantiere Navale, sia alla “consueta” movimentazione di minerali sfusi nel porto.

            1) - Come è noto, nel Cantiere, è in costruzione un grande traghetto (di circa 200 metri di lunghezza). Nei giorni scorsi, durante le ore notturne, tale nave è stata completamente pitturata di color bianco, con l’impiego di centinaia di Kg di pittura. L’operazione è stata effettuata in zona aperta, senza alcuna protezione, a poche centinaia di metri dal centro abitato, inquinando - di conseguenza - l’aria di massicce quantità di solventi chimici presenti nelle pitture, come il tricloro etilene ed altri.

            2) - Sempre nei giorni scorsi sul molo di ponente del porto è stata effettuato il carico di un’altra nave con polverino di marmo sfuso (non insacchettato! come da tempo andiamo denunciando) con granulometria di 1 micron (1 millesimo di millimetro). Centinaia di camion carichi di queste polveri sottili, molti dei quali senza utilizzare i teloni parapolvere, per giorni hanno fatto la spola per trasportarli dagli stabilimenti della zona industriale al porto, seminandone enormi quantitativi su tutto il tragitto stradale. Al porto tali ingenti quantità di polveri sono state scaricate (come di consueto, si ribadisce) in grandi cassoni di ferro e da questi, con l’utilizzo di gigantesche benne, sono stati riversati nella stiva della nave. Ovvio che nel corso delle operazioni di carico-scarico, durate per intere giornate, centinaia di tonnellate di polveri sottili sono state disperse in atmosfera… e nelle acque marine. Alla vista delle persone (residenti o non a Marina di Carrara) tutta la zona portuale di ponente appariva come sommersa da una fitta nebbia biancastra.

            Altro che il limite di legge da non superare di 50 microgrammi per metro cubo!

            Si ribadisce ancora che la stessa situazione si verifica anche tutte le volte che nel porto di Marina di Carrara vengono scaricate navi che trasportano minerali sfusi in polvere. E si resta  fiduciosi, da incalliti ottimisti, che prima o poi le autorità competenti vorranno assumersi la responsabilità istituzionale di intervenire per verificare quel che da troppo tempo sta impunemente avvenendo, e sanzionare gli attentati alla salubrità dell’aria e dell’acqua…

            Nel 2007 sono state scaricate in questo modo sconsiderato circa 20 navi che trasportavano minerali contenenti silicati ed ortosilicati di metalli pesanti come quelli contenuti nella bauxite.

Opportuno e a riprova, in proposito, il richiamo a dichiarazioni sulla stampa locale del Dott. Filippo Nardi, il quale vantava il fatto che la bauxite nel nostro porto è scaricata assai più velocemente che in ogni altro scalo…

            Forse, anzi di certo questo è vero. Com’è vero, però, che l’ansia di conseguire specifiche prestazioni record aziendali (e più resa produttiva ed economica…) ha comportato finora e continua a comportare maggior inquinamento e quindi minor sicurezza e tutela delle condizioni di lavoro e di vita.

            Riteniamo di poter concludere, a questo punto, rivolgendo un sentito appello ai responsabili e/o funzionari dell’ARPAT e della Regione in indirizzo:

            Mettete in campo tutte le competenze e i “poteri” d’intervento che le norme vi attribuiscono in materia di prevenzione e promozione dell’ambiente e della salute, con maggior decisione e in piena ed assoluta autonomia nei confronti delle aziende responsabili di detti scempi ambientali.

            In ossequio e in ottemperanza, non foss’altro, degli artt. 32 e 28, 41 etc. della nostra. Costituzione nonché alle Normative europee, nazionali, regionali di riferimento per la tutela delle acque marine e costiere, e di concerto, all’occorrenza, con la Magistratura, impedite finalmente il perpetuarsi degli inquinamenti ambientali che da troppo tempo avvengono nell’area portuale di Marina di Carrara… frutto anche, a ben vedere, della quotidiana e imposta monetizzazione del rischio per le maestranze.

 

Cordiali saluti.

                                                                                              ITALIA NOSTRA

                                                                                              Sezione Apuo-Lunense “Luigi Biso”

                                                                                                                                       
 
 
Costituzione
 
Art. 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività…

 

Art. 28

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

 

Art. 41

L'iniziativa economica privata è libera.Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

Normative di riferimento per la tutela delle acque…

 

- Direttiva 76/160/CEE (qualità delle acque di balneazione)
- Direttiva 76/464/CEE (inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico)
- D.P.R. 8.06.1982, n. 470 (requisiti chimici, fisici, microbiologici e biologici per l'idoneità delle acque alla balneazione
- Legge n. 979 del 31.12 1982 " Disposizioni per la difesa del mare".

- Delibere della Giunta regionale toscana n.225 del 10.03.2003 e n° 219 del 4.03.2002 (Direttive per l’Arpat per il monitoraggio…).  Quanto ai Carichi potenziali e da accertare (Misura, cioè, della Pressione esercitata da parte, segnatamente, delle attività produttive portuali (tonn. di merci movimentate in un anno, apporti inquinanti da sostanze pericolose…), i dati forniti dall’ISTAT e/o dal Ministero dei Trasporti per i porti maggiori e, di riflesso, per quelli minori…si ritengono insufficienti, se è vero che si afferma “sarebbe opportuno conoscere le quantità relative alle tipologie di merci che possono costituire un maggior rischio per l’ambiente marino (oli minerali, sostanze tossiche e/o pericolose, ecc.), ma questi dati sono meno facilmente reperibili e hanno fonti diverse da quelle suddette (Unione Petrolifera, ecc.). “

 

Postato da: riccardocanesi a 18:52 | link | commenti

mercoledì, 20 febbraio 2008
WATER FRONT ? DIETRO FRONT

Tirando in ballo  presunti vantaggi per la città (?!?) l’Autorità Portuale vuole spendere  26 milioni di € di soldi pubblici per realizzare una muraglia alta dai 4 ai 7 metri chiamata Water Front dalla foce del Carrione al Cantiere Navale.

 

-         Con quest’opera il mare, in un litorale già fin troppo cementificato ,  per la popolazione carrarese sarà un lontano ricordo perché non si vedrà più

 

-         Per vederlo occorrerà andare sulla passerella che correrà accanto alla strada in cui transiteranno i camion e quindi si respireranno polveri e fumi più di adesso

 

-         L’opera ruberà , a favore del Porto, buona parte della attuale sede stradale litoranea riducendo ulteriormente gli spazi pubblici

 

-         Attualmente il progetto non è suffragato da alcun atto urbanistico e fa parte del faraonico e irrazionale  progetto di ampliamento del Porto fortunatamente bocciato dal Ministero dell’Ambiente

 

-         Il progetto , che si vuol far passare come utile per la città, sarà anche una  speculazione edilizia ( che comporterà la costruzione di 25.000 mq di spazi coperti) fatta per giunta  con soldi pubblici

 

-         Il nostro territorio  ha già pagato prezzi fin troppo alti per un Porto commerciale totalitario e improduttivo , con scarsi livelli occupazionali che occupa buona parte degli spazi a mare e a terra sottraendoli ai bisogni primari della cittadinanza

 

-         Carrara ha già visto fin troppe “cattedrali nel deserto” (vedi Marble Hotel e sopraelevata sul Carrione) a causa di una classe politica miope e incompetente

 

-         L’unico aspetto positivo del Progetto potrebbe essere  la ricostruzione della passeggiata a mare sul molo di ponente

 

NO ALL’ATTUALE PROGETTO DI WATER FRONT E ALL’AMPLIAMENTO DEL PORTO

 

SI ALLA RICOSTRUZIONE DELLA PASSEGGIATA A PONENTE E ALLA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE, CON PIAZZA SUL MARE, DEL TRATTO DI COSTA TRA LA FOCE DEL LAVELLO E IL CARRIONE

 

SI ALLA RICONVERSIONE DEL MOLO DI PONENTE A PORTO TURISTICO

 

Comitato per la Salvaguardia del Litorale Apuano                      ceraunavoltamarina@hotmail.it

Postato da: riccardocanesi a 18:55 | link | commenti

lunedì, 04 febbraio 2008
2 marzo 2008 : in bici sulla vecchia Ferrovia Marmifera in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

 

Km totali 45 circa, su strade asfaltate. Dislivello m. 350. Difficoltà ***

 

La gita richiede un discreto allenamento alle salite (Colonnata è a 530 mt s.l.m., con un dislivello di circa 430 mt da Carrara), una bici con freni in ottimo stato, cambio, luci funzionanti. La salita può essere notevolmente accorciata lasciando le bici ai piedi del paese ed utilizzando la navetta per salire in paese e scendere.

 

Pranzo al sacco, con possibilità di acquistare ottimi panini a Colonnata con il suo famoso lardo.

 

ore  9.40      Ritrovo previsto alla stazione ferroviaria di CARRARA-AVENZA. Ampio parcheggio nelle vicinanze: dalla stazione a destra fino al viale XX Settembre (100 metri), poi ancora a destra in direzione Carrara per circa 30 metri (parcheggio della ferramenta “Gianola” oltre il ponte, sulla destra o ampio parcheggio di fronte sulla sinistra).

ore 10.00     Partenza (colazione già fatta!)

ore 10.30     Arrivo a Carrara; visita al suo centro storico.

ore 11.30     Salita verso le Apuane e le cave di marmo fino a Colonnata

(m.530). (fine salita!)

ore 12.30     Pranzo a Colonnata, al sacco o acquistando panini.

                

ore 13.30              Inizio traversata alta delle cave: galleria per Fantiscritti, visita di un piccolo museo all’aperto [ingresso Euro 1), si scende ai Ponti di Vara, e si prosegue per Torano, dove si visita un tipico laboratorio di scultura.

ore 15.30     Partenza da Torano verso la pianura: viale Potrignano, via Carriona, S. Martino (ex-stazione ferrofiaria della Marmifera), ancora via Carriona fino a Fossola, via Agricola, via Pascoli, [attraversamento Aurelia] via Villafranca (o via Filattiera) , a sx. via Provinciale, rotonda di Avenza, via Giovan Pietro, argine dx. del Carrione, Vie Cairoli e Cadorna e siamo sul lungomare (viale G. da Verrazano).

Ore 16.30    Breve sosta a Marina di Carrara, da cui in due km. lungo il viale XX Settembre, si raggiunge di nuovo la stazione.

 

Arrivo previsto alla stazione, ore 17 circa.

 

Le iscrizioni sono aperte a tutti

 

Info :  e-mail: ruotaliberams@hotmail.com annarosa@kri.it

Tel: Sandro 328 8603842

 

NOTE: - La gita non prevede l’assicurazione infortuni.

Postato da: riccardocanesi a 13:10 | link | commenti (1)