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Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi).
Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori .
Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
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Si è appreso dai giornali che ,da Pasqua in poi , Berlusconi farà girare lungo le autostrade italiane 150 Tir con lo slogan “Rialzati, Italia!”.
Sicuramente con questa “brillante” idea non “rialzerà” la qualità dell’aria italiana ed anzi contribuirà ulteriormente alla congestione della già fin troppo trafficate autostrade.
In un epoca di ormai strutturale crisi petrolifera e nel Paese europeo che vede la maggior sproporzione del trasporto merci a favore della gomma (circa l’80%), con altissimi costi sociali e ambientali (oltre 100 miliardi di € secondo Aiscat- Prometeia) , chi si propone di governare bene l’Italia poteva trovare un’idea migliore e più sostenibile, senza contare che il trasporto su strada è il principale imputato delle emissioni di gas serra per cui abbiamo abbondantemente sforato il Protocollo di Kyoto ( + 13 % di emissioni dal 1990 contro un impegno del – 6,5% entro il 2010/2012).
Ipotizzando 15 giorni di viaggio e presupponendo che mediamente i Tir potrebbero percorrere
Tenuto conto che un camion modello medio di Cat. Euro 4 (i migliori) emette (secondo Iveco) circa 700 gr/km di Co2 , i 150 Tir produrranno circa 1.260 tonnellate di CO2 e circa
Secondo la Columbia University e la Commissione Europea per fissare in un anno circa
Per abbattere l’inquinamento dei suddetti veicoli occorrerebbe quindi un’area boscata di circa 126 kmq pari a una città grande come Napoli.
Che cosa farà il candidato premier per compensare l’ inquinamento prodotto da questa sua alzata di ingegno di cui la collettività italiana poteva farne volentieri a meno?
Rimboschirà tutte le sue proprietà sarde? Al posto dell’agognato e amato cemento solo alberi d’alto fusto e non cactus? Sarebbe una rivoluzione culturale. Allora si che passerebbe alla storia!
Gentile candidata/o, la situazione del traffico e dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane è sempre più tragica.
Anche Carrara e Massa non sfuggono a questa situazione avendo , tra l’altro, l’anomalia delle polveri provocate dal trasporto del marmo e di una viabilità anacronistica.
Considerato che i vari Governi e parlamenti che si sono succeduti in questi anni non hanno brillato nel promuovere politiche di riconversione ecologica della mobilità urbana ed extraurbana, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, a cui aderisce Ruota Libera Apuo-Lunense, ha stilato un documento , rintracciabile sul suo sito www.fiab-onlus.it per impegnare maggiormente su questi temi i partiti e i candidati alle prossime elezioni politiche.
Occorre promuovere, anche attraverso una politica saggia e lungimirante, un cambiamento negli stili di vita e in particolare nelle abitudini di trasporto, vale a dire un uso più intelligente ed appropriato dei mezzi di trasporto, meno energivoro e più rispettoso dell’ambiente e della salute pubblica. La “libertà di movimento” non contempla come estensione necessaria il “diritto alla propulsione motorizzata”. In questo senso, la bicicletta non è solo un gioco o un attrezzo sportivo. Nelle aree urbane essa è un mezzo di trasporto molto efficiente sulle brevi distanze: è noto infatti che, nelle città, il 50 per cento degli spostamenti giornalieri effettuati in auto non supera i cinque chilometri. Ed è un mezzo efficiente anche sulle più lunghe distanze ove integrato con gli altri mezzi di trasporto, in particolare con il trasporto pubblico.
Tutto ciò premesso , se le sta a cuore la sorte delle nostre città, del nostro Paese e del Pianeta, La invitiamo ad andare sul sito Fiab e ad aderire.
Le saremmo grati se notificasse la sua adesione anche a noi (ruotaliberams@hotmail.com) in maniera tale da pubblicizzare il suo nome prima della consultazione elettorale.
Ringraziando dell’attenzione, Le porgiamo gli auguri per una buona campagna elettorale, soprattutto nell’interesse del Paese.
Cordiali saluti.
Alessandra D’Aietti
Presidente di Fiab- Ruota Libera Apuo-Lunense
Contro i sensi di colpa provocati dalle abbuffate pasquali tutti in bici ad ammirare la Lunigiana Orientale e le Alpi Apuane a Pasquetta.
Nell’ambito della Giornata Nazionale dell'ottava edizione di "Bicintreno", l'iniziativa promossa da Trenitalia e Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) per promuovere la mobilità eco-sostenibile, Ruota Libera Apuo –Lunense ha organizzato una ciclo-escursione nella Lunigiana Orientale per il giorno di Pasquetta, lunedì 24 marzo, con l’utilizzo del treno che sarà gratuito per le bici.
Questo è il programma:
Partenza in treno da AULLA Lunigiana (nuova stazione: attenzione dalla vecchia stazione di Aulla non partono più treni!) ore 10,45 arrivo alla stazione di Minucciano-Pieve-Casola ore 11,15.
Itinerario collinare, Km. c.a 40, dislivello c.a 350m.
Tempo previsto: 5 ore
Percorso:
Pieve S.Lorenzo (m.400), visita pieve – Casola (320) – Vigneta (530) – Vedriano (617) – Reusa (visita paese) - Terenzano (600) – Turlago (666) - Fivizzano (326), sosta pranzo - Posara – Moncigoli – Soliera (150) – Ceserano – Canova – Pallerone - Aulla.
(Prevista sosta pranzo al bar, ma portarsi qualcosa da mangiare, non si sa mai)
Possibilita’ di prendere il treno al ritorno a Rometta-Soliera (ore 15,56 o 18.12).
Le iscrizioni sono aperte a tutti.
Per informazioni tel. Sandro 328 8603842 oppure annarosa@kri.it
Per informazioni sull'iniziativa nazionale , è possibile consultare il sito www.trenitalia.com o www.fiab-onlus.it. Il trasporto gratuito della bici al seguito sarà consentito anche agli abbonati.
Tutta la cittadinanza è invitata.
Che in campo ambientale ed economico Carrara fosse ormai regredita ad un epoca coloniale lo avevamo intuito ma che nei rapporti sindacali si arrivasse a tanto francamente non lo avremmo mai potuto immaginare.
Il licenziamento del lavoratore portuale Marco Andrea Bogazzi da parte della Porto di Carrara Spa ,purtroppo, conferma l’arroganza e la prepotenza di una Società monopolista che crede di essere rimasta ancora al tempo dei “padroni delle ferriere”.
Non è una novità, per chi da anni si batte per uno sviluppo più sostenibile nel territorio apuano e soprattutto sulla costa , rilevare l’atteggiamento tracotante di questa Società.
Se ne ricordano bene anche le associazioni e i comitati ambientalisti allorché poco più di un anno fa organizzarono a Marina una conferenza contro l’ampliamento del Porto e la costruzione del “famoso” muro in Viale da Verrazzano.
Si presentarono una ventina di stipendiati e di accoliti della suddetta Società ,compreso un dipendente dell'Autorità Portuale, a disturbare i lavori e ad intimidire i presenti convinti , come i loro mandanti, che il territorio, la costa e il Porto fossero cosa loro. Addirittura non volevano far parlare gli ambientalisti ad un convegno organizzato dagli stessi ambientalisti!!.
Dispiace rilevare che, purtroppo, se siamo arrivati a tali livelli, è colpa anche di chi nelle Istituzioni locali, in questi anni, è stato troppo subalterno allo strapotere di questi signori ed ha sempre accondisceso passivamente e fedelmente , a cominciare dall’Autorità Portuale (teoricamente ente pubblico “super partes”) e dalla Provincia, alle loro “indiscutibili” volontà quali l’assurdo ampliamento del Porto.
Il licenziamento di Marco Andrea Bogazzi è frutto di questo clima che fa assomigliare una città libertaria ,che ha sempre brillato per le lotte di avanguardia a difesa dei lavoratori e della democrazia, a regioni di culture e latitudini molto diverse .
Per tutti questi motivi mi sento in dovere di dare la mia solidarietà e quella del Comitato per la Salvaguardia del Litorale Apuano a Marco Andrea Bogazzi.
Per fargli sentire la nostra vicinanza informiamo la cittadinanza che Giovedì 13 marzo, alle ore 15, parteciperemo ad un sit in presso la sede della Porto di Carrara Spa, presso il varco di Levante, su Viale da Verrazzano.
Tutta la cittadinanza che crede ancora nel diritto e si vuol battere contro i soprusi , sia in ambito lavorativo che ambientale ed urbanistico , è invitata a partecipare.