Pensieri e parole di uno che vuol bene al suo Paese e al Pianeta

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Utente: riccardocanesi
Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi). Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori . Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).

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sabato, 31 gennaio 2009
Documento finale della Conferenza “Cicloturismo : le grandi potenzialità della Lunigiana”

 Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Legambiente ed Euromobility promotori della Conferenza “Cicloturismo : le grandi  potenzialità della Lunigiana” svoltasi a Bagnone (Massa e Carrara) il 31 gennaio 2009,

 

premesso che    la Provincia di Massa e Carrara , l’intera Lunigiana Storica, con le vicine Province della Spezia e Parma ,sia per la sua straordinaria posizione baricentrica tra Tirreno e Pianura Padana  che per le caratteristiche del suo variegato e ricco territorio, costellato da significative risorse ambientali e storico-culturali, è naturalmente vocata allo sviluppo del Cicloturismo

 

tenuto conto che la Provincia apuana  , insieme alle  suddette Province, è già inserita nella rete nazionale di percorsi cicloturistici Bicitalia ed in quella europea Eurovelo

 

visto che la posizione strategica può fare della Lunigiana Storica la regione appenninica ideale per il maggior sviluppo del Cicloturismo , con la valorizzazione di tracciati storici quali l’antica via Francigena (o Romea) e la più recente Cisa lungo l’asse naturalistico del Magra e la ex Ferrovia Pontremolese

 

atteso che il Cicloturismo , per le sue caratteristiche di lentezza,dolcezza, sostenibilità, rispetto del territorio e dei suoi prodotti, alto livello culturale dei suoi fruitori,può rappresentare un volano per lo sviluppo di una realtà economica e turistica marginale quale la Lunigiana interna e nello stesso tempo migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti

 

preso atto che il Cicloturismo non si configura più come una forma di turismo di nicchia ma vede crescere in maniera esponenziale i suoi fruitori, sia a livello italiano che a livello europeo,

 

 chiedono agli amministratori regionali e  locali, nell’ambito delle rispettive competenze e delle diverse Regioni e Province,  di  impegnarsi  a perseguire i seguenti obiettivi :

 

nel breve periodo (sei mesi) ,

 

-         realizzare una Carta dei percorsi e dei servizi cicloturistici esistenti nella Provincia di Massa e Carrara in collegamento con le Province contermini (PR,SP,LU,RE) che tenga conto anche dell’intermodalità (bici,treno,auto)

-         individuare  i diversi  itinerari tematici cicloturistici (ad esempio  Castelli, Vino, Marmo, Parchi)

-         predisporre una segnaletica omogenea per questi percorsi, in collaborazione anche con la Regione Toscana e la Fiab

-         costituire un Tavolo permanente a livello provinciale e interprovinciale sulla “mobilità lenta” con la partecipazione degli enti locali, dei parchi, delle aziende di Tpl, di Trenitalia,degli operatori turistici  e delle associazioni ambientaliste

-         costituire , attraverso anche Albergabici, una rete di strutture ricettive a favore del Cicloturismo e che si impegnino ad offrire tutta una serie di servizi oggetto di un Protocollo di Intesa da sottoscrivere con gli enti locali

-         sistemazione e   manutenzione del sentiero ciclabile lungo il  Magra

-         dotare tutte le stazioni ferroviarie  di rastrelliere, parcheggi custoditi e coperti e centri informazioni sulla rete cicloturistica

 

nel medio periodo (1/2 anni) ,

 

-         recuperare a fini ciclo-pedonali il sedime della ex Ferrovia Pontremolese (da Chiesaccia di Villafranca a S. Stefano Magra)

-         recuperare per gli stessi fini il tracciato della ex Ferrovia Marmifera di Carrara (da S. Martino ad Avenza)

-         realizzare una ciclopista sul Canale Lunense da S. Stefano Magra a Sarzana

-         definire , entro un anno , un Piano per la Mobilità Ciclistica   a livello provinciale integrato con quelli delle Province contermini finalizzato a definire una rete ciclabile provinciale e a coordinare i Comuni nella promozione della ciclabilità

 

 

 

Postato da: riccardocanesi a 16:30 | link | commenti

mercoledì, 28 gennaio 2009
Presentazione della Conferenza “Cicloturismo : le grandi potenzialità della Lunigiana” Bagnone 31 gennaio 2009

Dichiarazione di Riccardo Canesi

(Responsabile Rapporti Istituzionali di Euromobility e fondatore di FIAB-Ruota Libera Apuo Lunense)

 

 “ La Provincia di Massa e Carrara ,sia per la sua straordinaria posizione baricentrica

che per le caratteristiche del suo variegato e ricco territorio è naturalmente vocata allo sviluppo del cicloturismo. Pochi lo sanno ma la nostra Provincia , grazie alla Fiab, è già inserita nella rete nazionale Bicitalia ed in quella europea Eurovelo.

La Provincia apuana , in questo campo,  può candidarsi quindi  a diventare per la regione appenninica quello che per la regione alpina è diventato il Trentino : basta volerlo.

Scopo quindi di questa nostra iniziativa è quello di sensibilizzare ,innanzitutto, gli enti locali e tutte le categorie economiche  su questa straordinaria opportunità e nello stesso tempo fare in modo  che si coordinino sulla base delle proposte molto concrete e fattibili, senza peraltro grandi esborsi finanziari, che emergeranno dalla Conferenza.

Fondamentale è il coordinamento tra le tre province di Massa e Carrara, Parma e La Spezia perché la Cisa e la ferrovia ex Pontremolese dovranno diventare gli assi portanti di questo sistema inter-regionale.

La presenza alla Conferenza  dell’Assessore Regionale al Turismo Paolo Cocchi  conferma che le nostre ipotesi di sviluppo cicloturistico non sono campate in aria  . Il cicloturismo , per le sue caratteristiche di lentezza,dolcezza, sostenibilità, rispetto del territorio e dei suoi prodotti, alto livello culturale dei suoi fruitori,può rappresentare un volano per lo sviluppo di una realtà economica e turistica marginale quale la Lunigiana interna e nello stesso tempo migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti”

 

 

Postato da: riccardocanesi a 14:10 | link | commenti

venerdì, 16 gennaio 2009
Cicloturismo in Lunigiana , il programma della Conferenza

Sabato 31 gennaio, dalle 9 alle 13,30,  si svolgerà al Teatro Comunale di  Bagnone (Massa-Carrara) la Conferenza " Cicloturismo , le grandi potenzialità della Lunigiana" .

 Se vuoi scaricare il programma puoi andare su http://www.euromobility.org/Programmi/cicloturismo_Bagnone.pdf

Postato da: riccardocanesi a 15:32 | link | commenti

mercoledì, 14 gennaio 2009
Sabato 31 gennaio a Bagnone (MS) la Conferenza su "Cicloturismo , le grandi potenzialità della Lunigiana"

Nella mattinata di sabato 31 gennaio a Bagnone (Massa-Carrara) , presso il Teatro Comunale, si terrà la Conferenza  "Cicloturismo, le grandi potenzialità della Lunigiana".

La Conferenza, è promossa da Fiab-Ruota Libera Apuo-Lunense, Legambiente , Euromobility e Provincia di Massa-Carrara e gode del Patrocinio  della Comunità Montana della Lunigiana e del Comune di Bagnone. Alla Conferenza sarà presente anche l'Assessore Regionale al Turismo Paolo Cocchi.

1) Perchè una Conferenza sul Cicloturismo ?
Il cicloturismo ,nonostante le sue enormi potenzialità ,in Italia per il momento non è per nulla valorizzato.
Non è più una forma di turismo di nicchia per qualche stravagante. In molti Paesi europei è diventato ormai un fenomeno di massa : si pensi che solo in Germania , in una anno , abbiamo almeno 2 milioni di persone che trascorrono in bici almeno una settimana delle loro vacanze .Così come migliaia di italiani si vogliono fare cicloturismo sono costretti ad andare all'estero.
In Italia manca ancora una Rete Nazionale di percorsi ciclabili contrariamente a molti altri Paesi europei . Ce l'abbiamo solo sulla carta (Bicitalia)  grazie alla buona volontà e alle competenze della Fiab. Nessun governo si è mai sognato finora   di approntare significativi e concreti strumenti per la promozione della bici nè per uso urbano nè per uso ricreativo. Gli inglesi, che usano meno di noi la bici, intelligentemente e in maniera lungimirante  in poco più di 10 anni hanno realizzato qualcosa come 15.000 km di rete nazionale ciclabile .
2) Perchè in Lunigiana?
 Abbiamo scelto di organizzare questo evento in Lunigiana perchè questa terra da sempre è il collegamento naturale tra la regione tirrenica, il nord Italia e quindi il nord Europa. Non dimentichiamo che da quì passava la via Francigena o Romea e tuttora vi transitano , non solo camionisti sull'autostrada della Cisa, ma viandanti e cicloturisti sempre più numerosi.
3) Di cosa si discuterà nell'incontro?
 Nell'incontro, partendo dalle più significative esperienze nazionali e internazionali , si fisseranno obiettivi , tempi e metodi per definire al più presto una carta degli itinerari cicloturistici del nord della Toscana e della Lunigiana Storica (Prov di Ms e Sp) in collegamento anche con la Prov. di Pr.Nel contempo si dovranno studiare strategie per ampliare l'offerta cicloturistica locale a cominciare dalla segnaletica uniforme, dall'intermodalità (bici-treno-auto), da una maggiore sensibilizzazione delle Istituzioni e delle strutture ricettive locali.
Per rilanciare poi il tracciato della Cisa per la mobilità dolce ci piacerebbe organizzare ogni anno un  Cisaday : un grande appuntamento in tarda primavera di livello quantomeno nazionale in cui migliaia di  ciclisti non agonisti affrontino con la dovuta calma (ed anche un minimo di preparazione)  questo importante passo appennico tra Parma e la valle del Magra , dall'interno verso il mare.
4) Quali sono gli obiettivi della Conferenza
 Il miraggio è la Svizzera. Ci basterebbe in 5 anni arrivare alla metà delle realizzazioni svizzere. Non si capisce perchè in altri Paesi alcune cose si riescano a fare e in Italia si debba sempre tribolare. L'obiettivo è cmq quello di fare della Lunigiana Storica  la regione appenninica più ciclabile proprio grazie a questa sua posizione baricentrica e strategica . Per farlo naturalmente occorre il concorso di tutti .Nessun protagonismo individuale ma tanto gioco di squadra: ricetta che non vale solo per il cicloturismo ma per qualsiasi politica di offerta turistica che voglia definirsi tale.
La Lunigiana, e questo vale peraltro per tutte le vallate interne italiane che non hanno grandi centri di attrazione turistica, è vocata a forme di turismo dolce, leggero, sostenibile come quello ciclistico. E' la maniera migliore per valorizzare le non poche risorse turistiche frutto di una straordinaria storia e di un antico popolamento, per non superare la capacita di carico di un territorio molto vulnerabile, per promuovere un'economia complementare se non alternativa basata sulle tipicità locali (che siano gastronomiche, artigianali o quant'altro).
Cicloturismo significa quindi  turismo diffuso a basso impatto ambientale.

Postato da: riccardocanesi a 15:43 | link | commenti

sabato, 10 gennaio 2009
Water Font di Marina di Carrara : cui prodest?

 In merito alla recente approvazione da parte del Consiglio Comunale di Carrara  della delibera relativa al cd Water Front , vorrei ribadire quanto segue.

Prendo atto positivamente del ridimensionamento del mega-progetto iniziale proposto dall’Autorità Portuale e dell’intenzione prioritaria di completare finalmente la passeggiata di Ponente , “non ancora completamente restituita alla cittadinanza”.

Secondo me persiste  comunque un errore di fondo nel fatto di mantenere la destinazione commerciale-industriale (quantomeno) del porto di Ponente e quindi di  attuare una “filtering  line” di separazione tra città e spazio portuale invece di realizzare un’auspicata compenetrazione tra città e porto turistico a ponente.

Rimango assolutamente contrario alla costruzione del cd “porticciolo turistico” a Levante , e cioè alla foce del Lavello, che , oltre a essere insufficiente per le esigenze della marineria e dell’ industria nautica locale,è  già stato bocciato  dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali .

Continuo purtroppo  a non capire, alla luce anche di queste importanti deliberazioni, l’irragionevole insistenza degli amministratori locali  verso questa soluzione. Persistere su questa scelta mi sembra dilazionare ulteriormente i tempi per la realizzazione di una infrastruttura sicuramente utile per il comprensorio apuo-versiliese.

In questo contesto mi dispiace rilevare inoltre la posizione assunta in primis dai sindacati e a seguire  dagli amministratori locali nella difesa aprioristica e anacronistica della destinazione navalmeccanica pesante (oltre che della proprietà pubblica)  dei Nuovi Cantieri Apuania quando esistono concrete e interessanti condizioni per una riconversione  turistica e produttiva (nautica da diporto) molto più vantaggiosa per la città e l’economia locale (e quindi per  la stessa occupazione).

 

 

Postato da: riccardocanesi a 16:32 | link | commenti (1)