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Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi).
Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori .
Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
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premesso che la Provincia di Massa e Carrara , l’intera Lunigiana Storica, con le vicine Province della Spezia e Parma ,sia per la sua straordinaria posizione baricentrica tra Tirreno e Pianura Padana che per le caratteristiche del suo variegato e ricco territorio, costellato da significative risorse ambientali e storico-culturali, è naturalmente vocata allo sviluppo del Cicloturismo
tenuto conto che la Provincia apuana , insieme alle suddette Province, è già inserita nella rete nazionale di percorsi cicloturistici Bicitalia ed in quella europea Eurovelo
visto che la posizione strategica può fare della Lunigiana Storica la regione appenninica ideale per il maggior sviluppo del Cicloturismo , con la valorizzazione di tracciati storici quali l’antica via Francigena (o Romea) e la più recente Cisa lungo l’asse naturalistico del Magra e la ex Ferrovia Pontremolese
atteso che il Cicloturismo , per le sue caratteristiche di lentezza,dolcezza, sostenibilità, rispetto del territorio e dei suoi prodotti, alto livello culturale dei suoi fruitori,può rappresentare un volano per lo sviluppo di una realtà economica e turistica marginale quale la Lunigiana interna e nello stesso tempo migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti
preso atto che il Cicloturismo non si configura più come una forma di turismo di nicchia ma vede crescere in maniera esponenziale i suoi fruitori, sia a livello italiano che a livello europeo,
chiedono agli amministratori regionali e locali, nell’ambito delle rispettive competenze e delle diverse Regioni e Province, di impegnarsi a perseguire i seguenti obiettivi :
nel breve periodo (sei mesi) ,
- realizzare una Carta dei percorsi e dei servizi cicloturistici esistenti nella Provincia di Massa e Carrara in collegamento con le Province contermini (PR,SP,LU,RE) che tenga conto anche dell’intermodalità (bici,treno,auto)
- individuare i diversi itinerari tematici cicloturistici (ad esempio Castelli, Vino, Marmo, Parchi)
- predisporre una segnaletica omogenea per questi percorsi, in collaborazione anche con la Regione Toscana e la Fiab
- costituire un Tavolo permanente a livello provinciale e interprovinciale sulla “mobilità lenta” con la partecipazione degli enti locali, dei parchi, delle aziende di Tpl, di Trenitalia,degli operatori turistici e delle associazioni ambientaliste
- costituire , attraverso anche Albergabici, una rete di strutture ricettive a favore del Cicloturismo e che si impegnino ad offrire tutta una serie di servizi oggetto di un Protocollo di Intesa da sottoscrivere con gli enti locali
- sistemazione e manutenzione del sentiero ciclabile lungo il Magra
- dotare tutte le stazioni ferroviarie di rastrelliere, parcheggi custoditi e coperti e centri informazioni sulla rete cicloturistica
nel medio periodo (1/2 anni) ,
- recuperare a fini ciclo-pedonali il sedime della ex Ferrovia Pontremolese (da Chiesaccia di Villafranca a S. Stefano Magra)
- recuperare per gli stessi fini il tracciato della ex Ferrovia Marmifera di Carrara (da S. Martino ad Avenza)
- realizzare una ciclopista sul Canale Lunense da S. Stefano Magra a Sarzana
- definire , entro un anno , un Piano per la Mobilità Ciclistica a livello provinciale integrato con quelli delle Province contermini finalizzato a definire una rete ciclabile provinciale e a coordinare i Comuni nella promozione della ciclabilità
Dichiarazione di Riccardo Canesi
(Responsabile Rapporti Istituzionali di Euromobility e fondatore di FIAB-Ruota Libera Apuo Lunense)
che per le caratteristiche del suo variegato e ricco territorio è naturalmente vocata allo sviluppo del cicloturismo. Pochi lo sanno ma la nostra Provincia , grazie alla Fiab, è già inserita nella rete nazionale Bicitalia ed in quella europea Eurovelo.
La Provincia apuana , in questo campo, può candidarsi quindi a diventare per la regione appenninica quello che per la regione alpina è diventato il Trentino : basta volerlo.
Scopo quindi di questa nostra iniziativa è quello di sensibilizzare ,innanzitutto, gli enti locali e tutte le categorie economiche su questa straordinaria opportunità e nello stesso tempo fare in modo che si coordinino sulla base delle proposte molto concrete e fattibili, senza peraltro grandi esborsi finanziari, che emergeranno dalla Conferenza.
Fondamentale è il coordinamento tra le tre province di Massa e Carrara, Parma e La Spezia perché la Cisa e la ferrovia ex Pontremolese dovranno diventare gli assi portanti di questo sistema inter-regionale.
La presenza alla Conferenza dell’Assessore Regionale al Turismo Paolo Cocchi conferma che le nostre ipotesi di sviluppo cicloturistico non sono campate in aria . Il cicloturismo , per le sue caratteristiche di lentezza,dolcezza, sostenibilità, rispetto del territorio e dei suoi prodotti, alto livello culturale dei suoi fruitori,può rappresentare un volano per lo sviluppo di una realtà economica e turistica marginale quale la Lunigiana interna e nello stesso tempo migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti”
Sabato 31 gennaio, dalle 9 alle 13,30, si svolgerà al Teatro Comunale di Bagnone (Massa-Carrara) la Conferenza " Cicloturismo , le grandi potenzialità della Lunigiana" .
Se vuoi scaricare il programma puoi andare su http://www.euromobility.org/Programmi/cicloturismo_Bagnone.pdf
Nella mattinata di sabato 31 gennaio a Bagnone (Massa-Carrara) , presso il Teatro Comunale, si terrà la Conferenza "Cicloturismo, le grandi potenzialità della Lunigiana".
La Conferenza, è promossa da Fiab-Ruota Libera Apuo-Lunense, Legambiente , Euromobility e Provincia di Massa-Carrara e gode del Patrocinio della Comunità Montana della Lunigiana e del Comune di Bagnone. Alla Conferenza sarà presente anche l'Assessore Regionale al Turismo Paolo Cocchi.
In merito alla recente approvazione da parte del Consiglio Comunale di Carrara della delibera relativa al cd Water Front , vorrei ribadire quanto segue.
Prendo atto positivamente del ridimensionamento del mega-progetto iniziale proposto dall’Autorità Portuale e dell’intenzione prioritaria di completare finalmente la passeggiata di Ponente , “non ancora completamente restituita alla cittadinanza”.
Secondo me persiste comunque un errore di fondo nel fatto di mantenere la destinazione commerciale-industriale (quantomeno) del porto di Ponente e quindi di attuare una “filtering line” di separazione tra città e spazio portuale invece di realizzare un’auspicata compenetrazione tra città e porto turistico a ponente.
Rimango assolutamente contrario alla costruzione del cd “porticciolo turistico” a Levante , e cioè alla foce del Lavello, che , oltre a essere insufficiente per le esigenze della marineria e dell’ industria nautica locale,è già stato bocciato dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali .
Continuo purtroppo a non capire, alla luce anche di queste importanti deliberazioni, l’irragionevole insistenza degli amministratori locali verso questa soluzione. Persistere su questa scelta mi sembra dilazionare ulteriormente i tempi per la realizzazione di una infrastruttura sicuramente utile per il comprensorio apuo-versiliese.
In questo contesto mi dispiace rilevare inoltre la posizione assunta in primis dai sindacati e a seguire dagli amministratori locali nella difesa aprioristica e anacronistica della destinazione navalmeccanica pesante (oltre che della proprietà pubblica) dei Nuovi Cantieri Apuania quando esistono concrete e interessanti condizioni per una riconversione turistica e produttiva (nautica da diporto) molto più vantaggiosa per la città e l’economia locale (e quindi per la stessa occupazione).