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Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi).
Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori .
Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
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Conferenza-Dibattito Centro “A. Saffi” - Via Tenerani 1 Carrara Sabato 28 febbraio 2009 ore 16 – 19 Intervengono : Daniele Canali e Beniamino Gemignani (Storici locali) “ La storia della Ferrovia Marmifera di Carrara“ “Un Progetto per il recupero ciclo-pedonale del tracciato della Ferrovia Marmifera” Alessandra D’Aietti (Presidente Fiab-Ruota Libera Apuo-Lunense) “ Un Museo all’aperto sulla storia del trasporto dei marmi “ Roberto Dell’Amico (Assessore alla Mobilità Urbana Comune di Carrara) ? Giovanna Bernardini (Assessore alla Cultura del Comune di Carrara) Saranno proiettati vecchi filmati della Ferrovia Tutta la cittadinanza è invitata Per informazioni : ruotaliberams@hotmail.com
Anziché rallegrarsi che il Comune di Carrara, con suoi oltre dieci anni di ritardo rispetto alle città del centro-nord , finalmente comincia ad attuare un serio Piano del Traffico che inevitabilmente eliminerà la sosta prolungata e fortunatamente restituirà alla città e ai suoi visitatori piazze e strade di pregio per troppo tempo negate , esiste ancora uno zoccolo duro di conservatori e di individualisti che per difendere interessi puramente personali e particolaristici non esitano , come i guerrieri giapponesi della foresta, ad attaccare qualsiasi provvedimento finalizzato al miglioramento della qualità della vita della città e quindi anche della sua economia.
Prendendo amaramente atto che esistono ancora all’alba del Terzo Millennio commercianti che pensano di migliorare i loro affari mantenendo la sosta selvaggia e l’afflusso delle auto nel centro storico desta sconforto constatare che vi siano rappresentanti dei dipendenti pubblici di via Don Minzoni che demagogicamente si lamentano per i parcheggi a pagamento.
Vorrei ricordare che tale provvedimento , finalizzato a scoraggiare l’abuso dell’auto è una cosa normale in tutte le città civili del mondo tanto più se in pieno centro qualcuno pretende di parcheggiare la sua auto per ben 8 ore di filato magari sul marciapiede!! Ma a questi signori dei pedoni, dei bambini, dei portatori d’handicap, delle donne incinte , dei sempre più numerosi anziani gliene importa qualcosa?
Non è un caso del resto che le città di Massa e Carrara siano quelle che usano meno il Trasporto Pubblico in Toscana (circa il 10 %)! E i risultati si vedono. L’invivibilità assoluta provocata non solo dal traffico pesante ma anche da una mobilità individuale troppo anarchica.
A prescindere dal fatto che non sta scritto da nessuna parte che con l’auto si possa andare ovunque, tanto meno in un centro urbano nato ancora prima dell’ avvento delle automobili, questi lavoratori, nello specifico quelli dell’Asl, ignorano ,così come la loro Direzione, che la loro Azienda , così come del resto il Comune di Carrara, è completamente fuori legge non avendo adottato un provvedimento risalente ad oltre 10 anni fa (DM 27 marzo 1998) che prevede , sia per le aziende pubbliche che per quelle private, con più di 300 dipendenti , l’adozione del mobility manager aziendale, figura che avrebbe dovuto contribuire a facilitare gli spostamenti casa – lavoro con mezzi alternativi all’auto privata (tpl, car pooling, car sharing, bici) e che avrebbe sicuramente evitato i contrasti attuali .
Carrara paga ,da un lato, l’ignavia di amministrazioni comunali che per troppo tempo non hanno voluto affrontare il problema (si perdevano voti) dall’altro - duole dirlo - anche i ritardi culturali di molti suoi cittadini, che in nome di un ben noto e deteriore individualismo (tipico di molti carrarini) pensa di poter fare quello che vuole anche con un mezzo ingombrante ( mediamente 4 x
E ci lamentiamo che l’economia del Centro Storico sta morendo? Se continuiamo cosi neanche un miracolo potrà rianimarlo!
Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Legambiente ed Euromobility promotori della Conferenza “Cicloturismo : le grandi potenzialità della Lunigiana” svoltasi a Bagnone (Massa e Carrara) il 31 gennaio 2009
tenuto conto che la Provincia apuana , insieme alle suddette Province, è già inserita nella rete nazionale di percorsi cicloturistici Bicitalia ed in quella europea Eurovelo
visto che la posizione strategica può fare della Lunigiana Storica la regione appenninica ideale per il maggior sviluppo del Cicloturismo , con la valorizzazione di tracciati storici quali l’antica via Francigena (o Romea) e la più recente Cisa lungo l’asse naturalistico del Magra e la ex Ferrovia Pontremolese
atteso che il Cicloturismo , per le sue caratteristiche di lentezza,dolcezza, sostenibilità, rispetto del territorio e dei suoi prodotti, alto livello culturale dei suoi fruitori,può rappresentare un volano per lo sviluppo di una realtà economica e turistica marginale quale la Lunigiana interna e nello stesso tempo migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti
preso atto che il Cicloturismo non si configura più come una forma di turismo di nicchia ma vede crescere in maniera esponenziale i suoi fruitori, sia a livello italiano che a livello europeo,
chiedono agli amministratori regionali e locali, nell’ambito delle rispettive competenze e delle diverse Regioni e Province, di impegnarsi a perseguire i seguenti obiettivi :
- realizzare una Carta dei percorsi e dei servizi cicloturistici esistenti nella Provincia di Massa e Carrara in collegamento con le Province contermini (PR,SP,LU,RE) che tenga conto anche dell’intermodalità (bici,treno,auto)
- individuare i diversi itinerari tematici cicloturistici (ad esempio Castelli, Vino, Marmo, Parchi)
- predisporre una segnaletica omogenea per questi percorsi, in collaborazione anche con la Regione Toscana e la Fiab
- costituire un Tavolo permanente a livello provinciale e interprovinciale sulla “mobilità lenta” con la partecipazione degli enti locali, dei parchi, delle aziende di Tpl, di Trenitalia,degli operatori turistici e delle associazioni ambientaliste
- costituire , attraverso anche Albergabici, una rete di strutture ricettive a favore del Cicloturismo e che si impegnino ad offrire tutta una serie di servizi oggetto di un Protocollo di Intesa da sottoscrivere con gli enti locali
- sistemazione e manutenzione del sentiero ciclabile lungo il Magra
- dotare tutte le stazioni ferroviarie di rastrelliere, parcheggi custoditi e coperti e centri informazioni sulla rete cicloturistica
- proporre, da parte delle APT e degli operatori, turistici, fin da quest’anno pacchetti cicloturistici riguardanti questo territorio
nel medio periodo (1/2 anni) ,
- organizzare per la primavera del 2010, con cadenza annuale il Cicloraduno Nazionale CISADAY, con percorsi differenziati, per valorizzare questa storica strada dal punto di vista turistico e per la mobilità lenta
- recuperare a fini ciclo-pedonali il sedime della ex Ferrovia Pontremolese (da Chiesaccia di Villafranca a S. Stefano Magra)
- recuperare per gli stessi fini il tracciato della ex Ferrovia Marmifera di Carrara
(da S. Martino ad Avenza)
- realizzare una ciclopista sul Canale Lunense da S. Stefano Magra a Sarzana
- definire , entro un anno , un Piano per la Mobilità Ciclistica a livello provinciale integrato con quelli delle Province contermini finalizzato a definire una rete ciclabile provinciale e a coordinare i Comuni nella promozione della ciclabilità
Bagnone (Massa-Carrara) 31 gennaio 2009