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Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi).
Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori .
Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
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Avevamo promesso di tornare quanto prima a denunciare altri aspetti critici e inaccettabili, per le conseguenze sulla pubblica salute, legati alla movimentazione di merci in polvere nel porto di Marina di Carrara.
Già i bastimenti che più di frequente, negli ultimi tempi, attraccano al nostro porto sono vecchie navi dai motori obsoleti che inquinano altamente l’aria con gli intensi fumi neri che fuoriescono dalle loro ciminiere… Ma c’è da ribadire, ancora una volta, che essi caricano-scaricano minerali pulverulenti sfusi (non insacchettati) come Barite (BaSO4), Magnesite (MgCo3), e, soprattutto Bauxite (A2O3.XH2O), rilasciando in atmosfera nuvole di polveri micidiali… Recentemente sono state quattro le navi:
E’ noto che dalla Bauxite (i cui giacimenti si trovano a Baux in Provenza, ma anche in altri siti in Italia, Islanda, Spagna, USA, India…) si può ottenere alluminio puro per riduzione elettrolitica, previa l’eliminazione delle impurezze di ferro e di silicio.
Ora, si dà il caso che chi gestisce le attività portuali è intenzionato ad aumentare il numero di navi che trasportano questo tipo di merci pericolose. Siamo costretti a ripetere, per l’ennesima volta, che il trasbordo dalle stive del minerale in questione avviene periodicamente sul molo di ponente, generando nuvole di polveri che, quanto a inquinamento, vanno ad aggiungersi ai gas di scarico delle centinaia di camion in transito in area portuale, nonché delle navi che, nella fase di stazionamento, per motivi di sicurezza, non spengono mai i motori.
Ma c’è di più e di peggio, stando a quanto ci viene segnalato! Nelle immediate adiacenze del porto, infatti, insistono i capannoni di alcune aziende addette al rimessaggio, riparazione e verniciatura di barche e scafi in plastica, nonché di automobili. I tetti di questi capannoni - e di altri nei dintorni - sono di eternit (lastre d’amianto, in condizioni non buone o pessime, tanto da ingenerare il sospetto di un possibile rilascio nell’ambiente delle pericolosissime fibre d’amianto.
Ma il fatto più grave ancora che viene denunciato da non pochi concittadini è che, accerchiato dalle infrastrutture portuali e da detti capannoni, proprio lì, all’inizio della passeggiata sul molo di ponente, si è realizzato un piccolo parco ludico per bambini, in verità assai frequentato dagli stessi e dai loro genitori o nonni anche per molte ore della giornata.
Come concludere? La passeggiata sul molo di ponente è spesso affollata di mamme con i loro piccoli, convinte di portarli a respirare aria “buona”… Analoga convinzione è dei familiari che fanno giocare i bimbi nel piccolo parco. Le foto che alleghiamo danno un’idea di come stanno, in negativo, le cose. Agli scettici e agli increduli sbigottiti… non resta, comunque, che andare sul posto e verificare se le cose stanno o non così. Possibile che nessun ente preposto alla tutela della salute si sia ancora e ancora accorto di nulla ?!
Se quanto sopra non bastasse a dimostrare con quale noncuranza è trattato il micro ambiente in zona porto, denunciamo infine il fatto che, a distanza ormai di anni, il sito adiacente al Bagno Mistral è ancora ricolmo di cumuli di detriti edilizi già del locale-ritrovo andato distrutto… Non è certo un bel-vedere né un invitante biglietto da visita e a sostare sul nostro litorale per residenti e turisti. Perciò, non facciamoci compatire!
ITALIA NOSTRA, Sezione Apuo-Lunense
D’Angelis Presidente, Di Vita Coordinatore, Artusa e Sorrentino Vicepresidenti. Esecutivo, Assemblea e Comitato Scientifico per lanciare in Toscana il nuovo ambientalismo. In ogni Comune sorgerà un circolo ecologista.
D’Angelis e Di Vita: “Non saremo mai una corrente del Pd. Con amministratori, associazioni, sindacato, scienziati siamo impegnati a creare lavoro nella green economy e a rafforzare le politiche ambientali”
Erasmo D’Angelis, presidente degli ecologisti democratici della Toscana;
E’ questa la struttura organizzativa degli Ecodem della Toscana nata dall’assemblea regionale di Firenze. Già annunciate le prossime iniziative, che riguarderanno i sistemi di controllo e monitoraggio delle grandi opere pubbliche, la mobilità sostenibile e il trasporto ferroviario, e ovviamente la battaglia per le tre linee di tramvia a Firenze. Gli ecologisti
“Gli ecologisti democratici – commentano D’Angelis e Di Vita – non sono e non saranno mai una corrente interna al Partito Democratico ma un’associazione che lavora per far sì che le politiche ambientali siano al primo posto nell’agenda politica del nostro partito e della Toscana e di tutte le amministrazioni della nostra Regione. In ogni Comune ci sarà un circolo ecologista, aperto anche a contributi esterni”.
L’ASSEMBLEA DEGLI ECOLOGISTI DEL PARTITO DEMOCRATICO
RIUNITA A FIRENZE SABATO 14 MARZO 2009
- preso atto delle notizie pervenute dalla stampa locale in merito ad un ripensamento del Partito Democratico carrarese sulla realizzazione della ZTL
- considerato che il Comune di Carrara da anni ha adottato il Piano Urbano del Traffico, per il momento non ancora attuato, e tutto è già stato predisposto per l’attuazione della ZTL
- tenuto conto che, come in tutte le città italiane, è necessario pervenire quanto prima anche a Carrara ad una limitazione del traffico, sia pesante che leggero, e alla tariffazione della sosta per migliorarne la vivibilità e l’accoglienza
INVITA IL SINDACO
- a proseguire urgentemente, pur con alcuni aggiustamenti,all’attuazione del Piano Urbano del Traffico e quindi della ZTL
CHIEDE AL PARTITO DEMOCRATICO CARRARESE
- di ritirare la proposta di sospensione della ZTL
Firenze, 14.03.09 Approvata all’unanimità
L'I.T.C.G. "Domenico Zaccagna" di Carrara, nell'ambito del Progetto "Cittadini di un mondo globale" ha organizzato per il prossimo lunedì 9 marzo presso l'Aula Magna dell'Istituto una Conferenza sul tema " Vino e buoi dei paesi tuoi : l'agricoltura italiana di fronte alle sfide globali".
La Conferenza sarà introdotta dal sottoscritto ,ordinario di Geografia Economica nell'Istituto , e sarà svolta dal Dott. Stefano Masini, Responsabile Nazionale Territorio e Ambiente della Coldiretti.
Numerosi i temi all'ordine del giorno : gli organismi geneticamente modificati, i prodotti tipici italiani, la politica agricola comunitaria , l’energia da biomasse e ,per finire, il “Progetto chilometro zero” l’operazione con cui Coldiretti vuole convincere mense, chef e grande distribuzione a proporre ai consumatori preferibilmente prodotti stagionali del territorio.
Dietro al termine km zero – mutuato dal protocollo di Kyoto – c’è il tentativo di cambiare stile di vita ricordando che se pranziamo con il vino australiano, prugne cilene e carne argentina spendiamo in termini energetici più di quel che ingurgitiamo.
La Conferenza è aperta al pubblico ed inizierà alle 10,40 per terminare alle 13 e vedrà partecipare le classi quarte e quinte dei corsi Geometri e Ragionieri .