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Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi).
Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori .
Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).
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Pubblico più che volentieri un comunicato degli Ecologisti Democratici :"Il no al documento contro il traforo della Tambura: un’altra occasione sprecata!"
Se è sconcertante leggere dell’astensione del PD provinciale alla votazione sul documento contro il traforo della Tambura nella seduta dell’ultimo Consiglio Provinciale, ancora più sconcertanti sono le motivazioni addotte dal gruppo consiliare del PD per giustificare l’astensione stessa: “una scelta fatta per evitare ogni azione che potesse vanificare il dialogo con il Governo circa la volontà del Governo stesso di fare investimenti nel nostro territorio…”
Prosegue poi la nota del gruppo consiliare:“il nostro ruolo di consiglieri provinciali ci impone di evitare ogni azione che possa in qualche modo ledere il nostro territorio…”
Cosa pensa il PD provinciale, che il traforo della Tambura non sia un’azione che leda il nostro territorio?
Che sia barattabile con altri investimenti? (per altro, e i consiglieri provinciali dovrebbero ben saperlo, già previsti negli atti di programmazione locale dove sono già indicate le fonti di finanziamento)
Insomma siamo di nuovo davanti all’ennesima “non scelta” per lasciare aperta la porta a tutto ed al contrario di tutto!
Riteniamo che sia il momento di prendere chiare posizioni sul futuro del nostro territorio, non di addurre scuse e porre in essere tecniche di politichese finalizzate a compromessi non più sostenibili per il territorio e per la politica.
Consideriamo devastante l’impatto ambientale che deriverebbe dalla realizzazione del tunnel, sia per le implicazioni idrogeologiche, che per quelle turistiche locali che risentirebbero negativamente di una ferita di tal entità.
Il gruppo consiliare del PD ben afferma che il Partito Democratico ha da tempo individuato le infrastrutture e le priorità del territorio, ribadendo queste scelte nella conferenza programmatica del 19 marzo scorso.
Forse hanno già dimenticato che nel documento introduttivo della medesima conferenza programmatica si pone l’accento alla sostenibilità come idea che regola la riconciliazione dell’umanità con la natura a favore delle generazioni future?
E che per finalmente attuare
Come concilia questa pilatesca decisione il Pd provinciale con quanto affermato oggi ad Amalfi dal Segretario Nazionale Franceschini ? ( “per la ripresa bisogna puntare sull’economia verde “, “l’Italia deve candidarsi a Paese leader nell’economia verde”).
L’astensione del PD, come in una sorta di schizofrenia, va contro le enunciazioni ed i programmi del PD stesso: ancora una volta un’occasione sprecata per decidere a favore della tutela ambientale e un timore per un grave danno che incombe sul nostro territorio provinciale, già fortemente compromesso da scelte politiche e ambientali sbagliate.