Pensieri e parole di uno che vuol bene al suo Paese e al Pianeta

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Utente: riccardocanesi
Nome: Riccardo Canesi
Laureato in Geografia Regionale. Mi occupo di ambiente da circa 25 anni.Sono stato tra i fondatori di Legambiente e dei Verdi.Ho avuto negli ultimi vent'anni diversi incarichi istituzionali (Consigliere comunale, Deputato, Capo della segreteria del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi). Dal 2005 ho ripreso la mia attività di docente di Geografia nelle scuole medie superiori . Collaboro con l'Università di Pisa, con Euromobility, l'Associazione nazionale dei Mobility Manager e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta).

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mercoledì, 30 settembre 2009
Lettera al Sindaco di Carrara sulla mancata partecipazione alla Conferenza sulla Bici

Ospito volentieri una lettera che FIAB Ruota Libera Apuo Lunense ha indirizzato al Sindaco di Carrara sull'assenza di una politica della mobilità ciclistica nel Comune

 

 

           Gentile Sindaco, con la presente vogliamo significarle tutta  la  nostra amarezza e il nostro sconcerto  in merito alla mancata partecipazione di un rappresentante della Giunta alla ns Conferenza " La bici, primo veicolo moderno dell'era post-fossile" svoltasi a Marina lo scorso martedì 22.

            Nonostante le conferme della  sua Segreteria ( e dello stesso)  in merito alla partecipazione , l’Assessore Dell’Amico non si è visto essendosi candidamente scordato della cosa.

            Un fatto è certo : ad oggi la sua Giunta, a più di due anni dall’insediamento, sta trascurando completamente la mobilità ciclistica, modalità che in tutto il mondo  viene  ormai riconosciuta strategica  nelle politiche per la riduzione del traffico e dell’inquinamento. E’ stata fatta la ZTL, e sui relativi cartelli di divieto di circolazione non sono neppure stati messe indicazioni tipo “escluso biciclette”, operazione a costo zero che avrebbe dato visibilita’ alla cittadinanza sulla  possibilita’ e sul vantaggio di circolare in bici, oltre che un forte segnale  politico riguardo alle intenzioni dell’Amministrazione Comunale di favorire la mobilita’ ciclistica.

            Ci dispiace che nessuno del Comune sia venuto perché, dopo una laboriosa analisi, avevamo preparato delle slides sulle criticità della mobilità ciclistica nel Comune di Carrara e sulle possibili soluzioni. Ad ogni buon conto , confidando in un prossimo incontro con Lei, Le ribadiamo alcune proposte a breve e medio termine che il Comune dovrebbe mettere in atto con l’impiego di risorse finanziarie già fin  dal prossimo Bilancio comunale.

 

Proposte a  breve termine (tre mesi)  :

 

         sistemazione del fondo e della segnaletica orizzontale (colorazione totale) e verticale delle c.d. piste ciclabili sul Viale xx Settembre (Stadio- Marina) e Viale Colombo

         collocazione rastrelliere nei principali luoghi pubblici  (Stadio, Campo scuola, scuole, Stazione FS, Imm, Biblioteche, Museo del Marmo, ecc)

         costituzione dell’Ufficio Biciclette in Comune

         individuazione mobility manager del Comune e del m.m. di “area”

         incarico a professionista riconosciuto nel settore per la redazione del Piano Comunale per la Mobilità Ciclistica

         adesione alla Carta di Bruxelles

         iscrizione del Comune all’Associazione Italiana Città Ciclabili (AICC) e partecipazione a progetti italiani ed europei a favore della mobilità sostenibile urbana

         adesione al Club Nazionale delle città italiane per il Bike Sharing

         sostegno all’ITCG “D. Zaccagna” con materiali e strumentazione per la progettazione esecutiva della  “Ciclopista dei Marmi” sulla ex FMC

 

a medio termine (6 mesi) :

 

-         bike sharing con il sistema Bicincittà (ed eventualmente con bici a pedalata assistita) a partire dal Centro storico per poi estenderlo anche ad Avenza (Stazione) e a Marina (Imm,Piazza Menconi)

-         sperimentazione del Bicibus e del Pedibus presso le scuole elementari e medie (il primo soprattutto a Marina e ad Avenza)

 

a lungo termine (due anni) :

 

-         realizzazione sistema organico di percorsi ciclabili comunale (che faccia perno sul recupero ciclo-pedonale del tracciato della ex FMC da S.Martino ad Avenza ; il marciapiede est del Viale xx Settembre; gli argini del Carrione da Avenza a Marina; i viali a mare ; la via del Muraglione e la via Aurelia)

-         realizzazione sulla ex Fmc da Avenza a S. Martino del Museo all’aperto sulla Storia del Trasporto dei Marmi e del  Museo della FMC c/o l’edificio della vecchia Stazione di S. Martino

 

Confidando in un buon accoglimento, Le ribadiamo la richiesta di un incontro a breve termine per discutere i punti di cui sopra.

Grazie dell’attenzione.

Cordiali saluti.

FIAB Ruota Libera Apuo Lunense

 

 

Postato da: riccardocanesi a 16:35 | link | commenti (1)

mercoledì, 23 settembre 2009
Documento degli ecologisti toscani a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani alla segreteria del PD

Il prossimo congresso del PD rappresenta un momento importante per consolidare un’opposizione credibile ed efficace all’attuale governo, inadatto ad affrontare efficacemente la crisi economica ed ambientale, oggetto di discredito internazionale a causa dei comportamenti privati del premier e del sempre più grave conflitto d’interessi, ostaggio di una forza politica miope ed egoista come la Lega Nord che mette in discussione addirittura il valore supremo dell’unità nazionale e dei diritti individuali della persona.

 

Abbiamo ritenuto che i tempi fossero maturi perché gli ecologisti del PD esprimessero una propria candidatura autonoma alla Segreteria, purtroppo questa importante novità politica non si è concretizzata. I tre candidati attualmente in lizza non hanno completamente acquisito la consapevolezza dei limiti alla crescita economica imposti dalla scarsità delle risorse naturali e dall’inquinamento ambientale, che richiederebbero l‘applicazione di un radicale diverso modello di sviluppo, ma comunque riteniamo di poter esprimere una preferenza sulla base dei seguenti criteri:

1)      in una democrazia moderna, il candidato alla Segreteria del principale partito di opposizione è inevitabilmente anche il candidato alla guida del Paese. Quindi, deve avere l’esperienza e lo spessore politico e programmatico di uno statista, in grado cioè di fornire risposte efficaci e praticabili ai problemi del paese.

2)      Pur nel rispetto delle varie culture presenti nel PD, in Europa l’identità politica di un partito di centro-sinistra non può che essere caratterizzata  dai contenuti culturali di un ambientalismo maturo. La crescente accentuazione delle differenze sociali e la minore disponibilità di risorse economiche conseguenti alla crisi, impongono la ripresa di politiche dei redditi (finalizzate a riequilibrare le ineguaglianze sociali), che sono un patrimonio storico dei partiti progressisti e socialdemocratici e della regolazione di un libero mercato inteso non come fine ma come strumento per accrescere l’efficienza dei servizi pubblici e sociali.

3)      Il principio della laicità dello Stato deve essere un punto fermo nelle politiche dei governi nazionali.

 

Ci sembra che Pierluigi Bersani rappresenti meglio degli altri due candidati queste opzioni: la sua esperienza e competenza amministrativa, dimostrate nelle positive prove da Ministro e da Presidente di Regione , ne fanno un Segretario e un Candidato Premier di alto profilo. E’ un uomo pragmatico che in passato ha saputo individuare alcune linee forti di governo, come le “lenzuolate” di liberalizzazioni e, nel campo dell’innovazione energetico-ambientale, il Progetto Industria 2015, gli incentivi alle riqualificazioni energetiche e al risparmio energetico nell’edilizia. Un approccio non ideologico alla questione nucleare, lo pone giustamente in posizione critica nei confronti della reale convenienza economica del ritorno al nucleare in Italia. E’ un uomo capace di unire le varie anime del partito su una chiara identità politica che unisca la tradizione cattolica a una prospettiva di riforme sociali. Pur rispettando il ruolo della Chiesa in Italia è in grado di garantire la laicità dello Stato nelle scelte che riguardano i diritti dei cittadini.

Per questi motivi appoggiamo la sua candidatura a Segretario del PD e invitiamo a votare per lui tutti coloro che chiedono di rispondere in maniera efficace ai problemi della sostenibilità dello sviluppo.

 

Con un approccio non correntista, superando le logiche di stretta osservanza delle mozioni congressuali, nelle elezioni dei vertici regionali e locali del partito, sosterremo invece le candidature di coloro che a nostro parere meglio rappresentano la questione ecologista.. Con lo stesso criterio, riteniamo si debbano valutare i candidati alle segreterie provinciali e comunali, superando le logiche di stretta osservanza delle mozioni congressuali.

 

 

Terenzio Longobardi  (ex Assessore Provinciale all’Ambiente) Ecodem Pisa

Riccardo Canesi  (ex  Deputato) Presidente Comitato Scientifico  Ecodem  Toscana

Susanna Cenni (Deputato)

Marco de Martin Mazzalon Ecodem Valdinievole

Giancarlo Lunardi – Presidente Parco Regionale Migliarino S. Rossore

Mary Almarceguy – Ecodem Carrara

Simone Maltinti  (ex Assessore alla Mobilità Comune di Livorno)  Ecodem Livorno

Renato Gangemi – Ecodem Livorno

Paolo Cassola ( ex consigliere Parco Regionale di S. Rossore ) Ecodem Monti Pisani

Andrea Marrucci (Forum Ambiente S.Gimignano)

Fiorenza Anatrini  (ambientalista) Siena

Beatrice Di Iacovo (Consigliere Provinciale Siena)

Simonetta Pellegrini (Assessore Provinciale Siena ) Direttivo regionale Ecodem
Elena Fantoni - Ecodem S. Giuliano T. (Pi)

 

Postato da: riccardocanesi a 17:16 | link | commenti

mercoledì, 16 settembre 2009
NOTA BENE : LA CONFERENZA SULLA BICI E' SLITTATA A MARTEDì 22 SETTEMBRE

Per motivi organizzativi la Conferenza – Dibattito su " La bici, primo veicolo moderno dell'era post-fossile è slittata da lunedì 21 a martedì 22 settembre .

Stesso luogo .Stessa ora.

Postato da: riccardocanesi a 18:12 | link | commenti

domenica, 13 settembre 2009
In occasione della Settimana europea della mobilita' sostenibile conferenza sulla bici a Marina di Carrara il 21 settembre

Dal 16 al 22 settembre, più di 2000  città europee partecipano all’ VIII edizione dell’ European Mobility Week. Si tratta del più importante evento dedicato alla mobilità sostenibile nel mondo, una settimana di eventi importanti che avranno lo scopo di  incentivare una politica di miglioramento della qualità della vita e delle condizioni di salute della cittadinanza.

L’iniziativa “Settimana Europea della Mobilità ” è anche momento di avvio di progetti e attività significativi nei campi dell’educazione, della responsabilizzazione, dell’uso intelligente dell’auto e dei diversi sistemi di trasporto sostenibile. Gli obiettivi principali definiti a livello internazionale della Settimana sono:

 

Poichè nella Provincia di Massa e Carrara nessun Comune ha inteso promuovere  alcunché  né tantomeno aderire alla manifestazione,  FIAB – Ruota Libera Apuo-Lunense  ha organizzato per lunedì 22 settembre la Conferenza " La bici, primo veicolo moderno dell'era post-fossile" che si terrà presso la  sede della Circoscrizione di Marina di Carrara in via Genova dalle ore 16 in poi.

Alla Conferenza – dibattito parteciperanno :Riccardo Canesi (Euromobility),Alessandra D’Aietti (Fiab – Ruota Libera),Annarosa Andrei (Fiab – Ruota Libera),Andrea Porchera (Progettista),Matteo Tollini (Legambiente), Sara Vatteroni (Assessore provinciale ai trasporti) e

Angelo Zubbani (Sindaco di Carrara).

Tutta la cittadinanza è invitata.

Postato da: riccardocanesi a 09:43 | link | commenti (2)

mercoledì, 09 settembre 2009
“Caro Sindaco di Carrara, non basta la Ztl in centro per promuovere la mobilità sostenibile!”

Ospito volentieri questo Comunicato di Fiab-Ruota Libera Apuo Lunense

Prendendo positivamente atto della realizzazione nel centro di Carrara della Ztl e dei recenti incentivi all’acquisto di mezzi non inquinanti da parte del Comune, riteniamo che la  mobilità sostenibile, cioè quella politica finalizzata a ridurre l’uso dell’auto privata,  a Carrara sia ancora molto lontana dalla sua attuazione.

Nelle tre occasioni che, in questi due anni,  Fiab – Ruota Libera Apuo Lunense ha avuto di incontrare il Sindaco Zubbani ( più altre in cui ha incontrato gli Assessori Dell’Amico e Bernardini) era stato manifestato  dagli amministratori un totale consenso sulle ns proposte .

Purtroppo ad oggi quasi nessuna è stata realizzata :

-         la pista ciclabile sulla ex Fmc è ancora allo stato di idea pur essendo stato inserita parzialmente nel Piuss

-         i pochi e scollegati tracciati ciclabili che si trovano nel Comune (Viale xx Settembre, Viale Colombo) sono in uno stato pietoso – ed anzi molto pericoloso - sia riguardo alla segnaletica che al fondo

-         di rastrelliere nei principali luoghi pubblici (Stadio, Campo scuola, scuole, Stazione FS, Imm, Biblioteche, Museo del Marmo)  neanche l’ombra

-         il bike sharing non è mai partito contrariamente a molte città anche vicine (La Spezia e Viareggio) e nonostante la volontà di rilancio turistico del territorio

-         non esiste nessun Ufficio , né tantomeno un tecnico, che in Comune si occupi di mobilità sostenibile nonostante ben tre dipendenti comunali abbiano negli scorsi anni  partecipato a spese del Comune a corsi per Mobility Manager , figura che, nonostante l’obbligo di legge, il Comune non ha mai istituito, né a livello “aziendale” né a livello “di area”

-         non è mai partito un Piano per la Mobilità Ciclistica Comunale da affidare possibilmente ad un tecnico qualificato

E potremmo continuare. Eppure i ciclisti fortunatamente , e nonostante l’indifferenza degli amministratori, nel Comune continuano ad aumentare! Il problema è che , in assenza di una politica ciclabile, rischiano sempre di più!

Noi ringraziamo il Sindaco Zubbani  e gli Assessori per la cortese disponibilità che ci hanno sempre dimostrato negli incontri. Ma dopo due anni non ci accontentiamo più di parole e di buona educazione : vorremmo  vedere qualche fatto.

Le proposte che noi abbiamo elencato, peraltro  condivise dall’Amministrazione , non sono né velleitarie né costose. Servono per migliorare la qualità della vita dei carraresi e renderla più ospitale anche per i suoi visitatori, per abbassare il preoccupante livello di emissioni  e di congestione (nonostante la piccolezza della città), per risparmiare energia, per fare spostare più persone in maniera più libera, sicura , ecologica ed economica, per avvicinare i giovani a modi più salutari di trasporto, ecc, ecc.. Lo capiscono gli amministratori che una bici in più corrisponde a  quattro metri di lamiera inquinante in meno?

Confermiamo al Sindaco la ns disponibilità gratuita a collaborare con il Comune per la realizzazione di questi provvedimenti, che altrove  hanno messo in atto ormai  da parecchi anni e gli chiediamo, altresì,  che nel prossimo Bilancio comunale  appaiano  voci che riguardino i punti di cui sopra.

La mobilità sostenibile e le infrastrutture ciclabili non sono un optional o un lusso : sono una necessità e un’opera pubblica importante al pari delle fogne e delle strade se non vogliamo “auto”-distruggerci. Se il Comune vuole investire sul futuro e quindi sul miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti non può più eludere tali questioni.

 

 

 

Postato da: riccardocanesi a 08:03 | link | commenti

mercoledì, 02 settembre 2009
NON SI PU0' VOLERE TUTTO SU UN LITORALE DI 4 KM

Ho letto l’intervento del Sindaco di Carrara sulla Nazione del 1° settembre sul futuro di Marina .

Dispiace rilevare nel suo intervento  un campionario di luoghi comuni e una superficiale conoscenza (non solo ambientale ma anche economica)  del territorio .

Il nostro territorio è molto piccolo e si poggia su equilibri ambientali ed urbanistici molto delicati : come è possibile pensare di avere su un fronte di poco più di  4 km una spiaggia, un porto commerciale ed un porto turistico? Con un porto che da solo, secondo gli ampliamenti futuri, potrebbe occuparne la metà (oggi già più di 1/3).  Il turismo che si vorrebbe sviluppare (per ora solo a parole , quelle si inconcludenti ) come può armonizzarsi con l’ampliamento di un porto commerciale?

Un porto per giunta  fallimentare nei suoi traffici e per  nulla  favorito dagli elementi naturali essendo su costa bassa e sabbiosa, in prossimità della foce di un torrente fortemente a rischio idrogeologico , vicino a spiagge a rischio erosione e a contatto con un entroterra  estremamente urbanizzato.

Non si può avere TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. Bisogna avere il coraggio di saper scegliere. Cosa che finora non hanno dimostrato di sapere fare le amministrazioni locali  e che  purtroppo con questa infausta scelta continuano a dimostrarlo.

Perché spendere centinaia di milioni di € della collettività per l’ampliamento di un porto commerciale che apporterà più danni che benefici (senza peraltro alcun incremento occupazionale)?

Perché spendere 25 milioni di € pubblici per costruire un inutile e finora indefinito water front?

Perché il litorale carrarese deve essere occupato da un’infrastruttura che utilizza enormi spazi pubblici,  impiega  pochissimi addetti e genere grandi diseconomie?

Perché costruire un Porto Turistico, peraltro piccolo e insufficiente (solo 1.000 posti barca) , in un posto sbagliato urbanisticamente e ambientalmente (la foce del Lavello) quando abbiamo già pronta l’infrastruttura del Porto commerciale semmai da riconvertire partendo da ponente?

Tra l’altro un’ipotesi del genere avvantaggerebbe non solo i diportisti che a terra troverebbero un vero e proprio centro urbano ma l’economia (commercio , servizi, strutture residenziali) di Marina di Carrara che avrebbe finalmente l’occasione di riqualificarsi da tutti i punti di vista.

E’ bene che i cittadini e i commercianti di Marina di Carrara sappiano che con il Porto turistico al Lavello sarà precluso per sempre qualsiasi vero sviluppo turistico della cittadina che sarà sempre più strangolata dal Porto commerciale.

Per usare un termine forte e scendendo contro voglia nel campanilismo : a Marina di Massa (giustamente) ci sarà lo sviluppo turistico, a Marina di Carrara “la rumenta”.

Non pensino di cavarsela gli amministratori di Massa e Carrara con il solito refrain , già emerso alla recente Conferenza “ a senso unico” del PSI , che come al solito  ci sono quelli che ostacolano il progresso, le scelte amministrative, che non si può ulteriormente aspettare  e bla bla.

I conservatori e gli immobilisti sono loro se perseguono  scelte sbagliate e nefaste non suffragate da un’idea di sviluppo veramente  sostenibile .

Da persone serie e competenti, quali dovrebbero essere, comincino a dare delle risposte compiute e non evasive ai numerosi rilievi di natura economica e ambientale che in questi ultimi anni gli sono stati rivolti dalle Associazioni e dai Comitati.

Come dolorosamente la vicenda del polo chimico ci ha insegnato , il territorio di Massa e Carrara ha bisogno di uno sviluppo compatibile con le sue vocazioni socio-economiche e rispettoso dei suoi  limiti urbanistico-ambientali.

Dopo il Carrara Marble Hotel e l’inutile e scandaloso Viadotto dei Marmi non vorremmo ritrovarci con qualche altra “cattedrale nel deserto” solo perché i ns amministratori non hanno voluto  disturbare i soliti  “manovratori” del Porto.

 

Postato da: riccardocanesi a 18:42 | link | commenti

SU UN LITORALE DI 4 KM NON SI PUO' VOLERE TUTTO

Ho letto l’intervento del Sindaco di Carrara sulla Nazione del 1° settembre sul futuro di Marina .

Dispiace rilevare nel suo intervento  un campionario di luoghi comuni e una superficiale conoscenza (non solo ambientale ma anche economica)  del territorio .

Il nostro territorio è molto piccolo e si poggia su equilibri ambientali ed urbanistici molto delicati : come è possibile pensare di avere su un fronte di poco più di  4 km una spiaggia, un porto commerciale ed un porto turistico? Con un porto che da solo, secondo gli ampliamenti futuri, potrebbe occuparne la metà (oggi già più di 1/3).  Il turismo che si vorrebbe sviluppare (per ora solo a parole , quelle si inconcludenti ) come può armonizzarsi con l’ampliamento di un porto commerciale?

Un porto per giunta  fallimentare nei suoi traffici e per  nulla  favorito dagli elementi naturali essendo su costa bassa e sabbiosa, in prossimità della foce di un torrente fortemente a rischio idrogeologico , vicino a spiagge a rischio erosione e a contatto con un entroterra  estremamente urbanizzato.

Non si può avere TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO. Bisogna avere il coraggio di saper scegliere. Cosa che finora non hanno dimostrato di sapere fare le amministrazioni locali  e che  purtroppo con questa infausta scelta continuano a dimostrarlo.

Perché spendere centinaia di milioni di € della collettività per l’ampliamento di un porto commerciale che apporterà più danni che benefici (senza peraltro alcun incremento occupazionale)?

Perché spendere 25 milioni di € pubblici per costruire un inutile e finora indefinito water front?

Perché il litorale carrarese deve essere occupato da un’infrastruttura che utilizza enormi spazi pubblici,  impiega  pochissimi addetti e genere grandi diseconomie?

Perché costruire un Porto Turistico, peraltro piccolo e insufficiente (solo 1.000 posti barca) , in un posto sbagliato urbanisticamente e ambientalmente (la foce del Lavello) quando abbiamo già pronta l’infrastruttura del Porto commerciale semmai da riconvertire partendo da ponente?

Tra l’altro un’ipotesi del genere avvantaggerebbe non solo i diportisti che a terra troverebbero un vero e proprio centro urbano ma l’economia (commercio , servizi, strutture residenziali) di Marina di Carrara che avrebbe finalmente l’occasione di riqualificarsi da tutti i punti di vista.

E’ bene che i cittadini e i commercianti di Marina di Carrara sappiano che con il Porto turistico al Lavello sarà precluso per sempre qualsiasi vero sviluppo turistico della cittadina che sarà sempre più strangolata dal Porto commerciale.

Per usare un termine forte e scendendo contro voglia nel campanilismo : a Marina di Massa (giustamente) ci sarà lo sviluppo turistico, a Marina di Carrara “la rumenta”.

Non pensino di cavarsela gli amministratori di Massa e Carrara con il solito refrain , già emerso alla recente Conferenza “ a senso unico” del PSI , che come al solito  ci sono quelli che ostacolano il progresso, le scelte amministrative, che non si può ulteriormente aspettare  e bla bla.

I conservatori e gli immobilisti sono loro se perseguono  scelte sbagliate e nefaste non suffragate da un’idea di sviluppo veramente  sostenibile .

Da persone serie e competenti, quali dovrebbero essere, comincino a dare delle risposte compiute e non evasive ai numerosi rilievi di natura economica e ambientale che in questi ultimi anni gli sono stati rivolti dalle Associazioni e dai Comitati.

Come dolorosamente la vicenda del polo chimico ci ha insegnato , il territorio di Massa e Carrara ha bisogno di uno sviluppo compatibile con le sue vocazioni socio-economiche e rispettoso dei suoi  limiti urbanistico-ambientali.

Dopo il Carrara Marble Hotel e l’inutile e scandaloso Viadotto dei Marmi non vorremmo ritrovarci con qualche altra “cattedrale nel deserto” solo perché i ns amministratori non hanno voluto  disturbare i soliti  “manovratori” del Porto.

 

Postato da: riccardocanesi a 18:32 | link | commenti

martedì, 01 settembre 2009
Ospito volentieri questo Comunicato della Fiab : adesso il Governo se la prende anche con i ciclisti

TOGLIERE PUNTI PATENTE AI CICLISTI, ILLEGITTIMO E ANTICOSTITUZIONALE

"FAREMO RICORSO AL GIUDICE DI PACE" DICHIARA LA VICE PRESIDENTE DI FIAB – RUOTA LIBERA APUO-LUNENSE

 

In merito alla norma introdotta in via legislativa con il pacchetto “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” -approvato il 2 luglio dal Parlamento - che prevede la possibilità di decurtare i punti della patente di guida anche nel caso di infrazioni commesse in bicicletta, la Vice  Presidente di  FIAB Ruota Libera Apuo-Lunense  Annarosa Andrei  dichiara:

"Attenderemo anche qui nel ns territorio la prima contravvenzione ad un ciclista, con decurtazione di punti dalla patente, per fare ricorso al Giudice di Pace e chiedere che la norma venga rimessa alla Corte Costituzionale perchè illegittima. Non vogliamo promuovere la difesa di un interesse meramente corporativo dei ciclisti che offrirebbe solo un comodo sotterfugio a chi vorrebbe liquidare sbrigativamente le nostre obiezioni. Ci sembra invece che questa norma – che non risulta avere uguali in Europa – sia portatrice di sostanziali violazioni al principio di eguaglianza, che riguardano tutti i cittadini, indistintamente.

Sottrarre punti alla patente auto per violazioni del codice della strada commesse alla guida di veicoli che non prevedono una specifica abilitazione (le bici, appunto) appare contraddittorio e immotivato. Non solo: anche condizionare l’applicazione della sanzione al possesso della patente è un ulteriore elemento di incomprensibile discriminazione, risultando sfavorito, a fronte di una medesima violazione, chi possiede la patente. Se due ciclisti commettono la stessa contravvenzione, ma uno ha la patente e l'altro no, solo al patentato si applica la decurtazione dei punti.

Aggiungiamo peraltro che, proseguendo questa linea di ragionamento, pure il pedone che attraversa con il semaforo rosso dovrebbe subire la decurtazione dei punti della patente di cui egli sia eventualmente in possesso. Per tutti questi motivi, questa norma ci sembra un parto giuridicamente insensato. Per questo la FIAB farà ricorso al giudice di pace per chiedere l'intervento della Corte costituzionale. Invitiamo pertanto tutti i multati a prendere contatto con noi per il ricorso : Fiab Ruota Libera Apuo Lunense ruotaliberams@hotmail.com  tel 347 6025691 (Alessandra) .

In Italia, e quindi anche nelle Province di Massa-Carrara e La Spezia,  il problema della endemica insicurezza delle  strade, anche urbane, è certamente serio e grave, e non da oggi: ma non ci risulta che esso sia causato dai ciclisti i quali semmai, insieme ai pedoni, sono tra le vittime più

numerose. Rispetto alla norma commentata, sfugge dunque persino quale sia l’obiettivo perseguito dal Legislatore.

Nel nostro Paese manca da sempre una politica di attenzione nei confronti della mobilità ciclistica: inutile proporre impietosi quanto inevitabili confronti con ciò che avviene negli altri Paesi europei che stanno appena a pochi chilometri da qui.

Massa e Carrara non sfuggono da questa regola , anzi ci aspettiamo dal Sindaco di quest’ultima che cominci a mettere mano agli impegni presi in diverse occasioni pubbliche oltre un anno e mezzo fa : a Carrara i ciclisti rischiano la vita per la totale indifferenza dell’Amministrazione Comunale .

Postato da: riccardocanesi a 16:41 | link | commenti